In occasione della Giornata Mondiale dell'Asma del 5 maggio 2026, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) lancia "Le Parole dell'ASMA", una campagna di educazione sanitaria rivolta ai genitori che per tutto il mese di maggio pubblicherà ogni giorno sui propri canali social una parola chiave legata all'asma pediatrica, accompagnata da una spiegazione breve e scientificamente validata. L'iniziativa nasce in un contesto in cui l'asma resta la patologia cronica più diffusa in età pediatrica nei Paesi occidentali, con una prevalenza stimata intorno al 10% e una forma grave che interessa il 3% dei pazienti asmatici, con impatto rilevante su qualità di vita, assenze scolastiche e ricorso a cure urgenti.
Nonostante la prevalenza elevata, l'asma pediatrica rimane una patologia sottodiagnosticata, in particolare nei bambini in cui il quadro sintomatologico è spesso aspecifico. L'OMS la riconosce come problema di salute globale sistematicamente sotto-trattato, con conseguenze che includono disturbi del sonno, deficit di concentrazione, accessi in pronto soccorso e, nelle forme più gravi, mortalità evitabile.
«L'asma è una patologia molto frequente in età pediatrica, ma ancora riconosciuta con ritardo, soprattutto nei bambini più piccoli, nei quali i sintomi possono essere meno specifici. Tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o senso di costrizione toracica sono segnali che non vanno sottovalutati. Una diagnosi tempestiva permette di avviare precocemente un percorso terapeutico efficace e di prevenire riacutizzazioni e complicanze» spiega Amelia Licari della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.
"Le Parole dell'ASMA" si articola in un percorso quotidiano di alfabetizzazione sanitaria, pensato per ridurre il disorientamento che spesso segue la diagnosi e migliorare l'aderenza terapeutica attraverso una maggiore comprensione della malattia da parte delle famiglie.
«Oggi sappiamo che l'asma può essere efficacemente controllata nella maggior parte dei casi, ma questo richiede un'alleanza forte tra specialisti, pediatri e famiglie. Investire in informazione chiara e accessibile significa agire concretamente sulla prevenzione delle riacutizzazioni, sul miglioramento della qualità di vita dei bambini e su una gestione più appropriata delle risorse sanitarie» afferma Gian Luigi Marseglia, Professore Ordinario di Pediatria, Università degli Studi di Pavia, Presidente SIAIP.
Le recenti raccomandazioni ribadiscono la centralità della terapia antinfiammatoria indipendentemente dalla gravità e dell’importanza della prevenzione ambientale in quanto l'inquinamento atmosferico è riconosciuto dall'OMS come fattore di rischio indipendente per la patologia, oltre a peggiorarne i sintomi nei soggetti già diagnosticati. Un concetto che la campagna SIAIP intende tradurre in linguaggio accessibile per le famiglie. "Le Parole dell'ASMA" si articola in un percorso quotidiano di alfabetizzazione sanitaria, pensato per ridurre il disorientamento che spesso segue la diagnosi e migliorare l'aderenza terapeutica attraverso una maggiore comprensione della malattia.
«Con "Le Parole dell'ASMA" vogliamo fare un passo ulteriore. Non basta dire ai genitori cosa fare: è fondamentale metterli nelle condizioni di capire. Per questo abbiamo scelto uno strumento semplice ma potente come le parole, che ogni giorno accompagneranno le famiglie in un percorso di conoscenza progressiva. Il nostro obiettivo è ridurre paure e incertezze, migliorare l'aderenza alle terapie e favorire una gestione dell'asma più consapevole e serena» afferma Michele Miraglia del Giudice, Professore Ordinario di Pediatria, Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", Past President SIAIP.
L'iniziativa si inserisce in una visione più ampia di responsabilità scientifica e istituzionale, che vede la SIAIP impegnata a tradurre le evidenze in strumenti pratici per la gestione quotidiana della malattia.
La campagna si avvale anche del supporto delle associazioni pazienti. «Iniziative come "Le Parole dell'ASMA" rappresentano un passo concreto in questa direzione, perché rendono più accessibili informazioni fondamentali per i genitori. È essenziale lavorare in sinergia con la comunità scientifica: solo attraverso un dialogo costante tra medici, associazioni e istituzioni possiamo fornire strumenti utili per convivere con questa patologia e migliorare la qualità di vita dei bambini» conclude Mario Picozza, Presidente Federasma e Allergie.