Un’ampia analisi retrospettiva condotta in Canada indica che i bambini nati da madri con qualsiasi forma di diabete presentano un rischio più elevato di sviluppare epilessia. Lo studio, guidato da Bénédicte Driollet, della McGill University di Montréal, ha confrontato oltre 2 milioni di bambini nati in Ontario tra il 2002 e il 2018, rilevando un incremento significativo del rischio nei figli esposti in utero a diabete di tipo 1, tipo 2 o gestazionale.
Nel corso di un follow up medio di 10,2 anni, il rischio di epilessia è risultato più alto rispetto ai bambini non esposti, con hazard ratio aggiustati pari a 1,40 per il diabete di tipo 2 , 1,32 per il diabete di tipo 1 e 1,14 per il diabete gestazionale. Secondo Driollet, questi risultati rafforzano l’ipotesi che fattori prenatali possano contribuire all’insorgenza dell’epilessia e che l’esposizione al diabete materno rappresenti uno di questi elementi. I dati, pubblicati su Pediatrics, suggeriscono inoltre che i bambini esposti potrebbero beneficiare di un monitoraggio clinico più attento per individuare precocemente eventuali segni di epilessia.
L’aumento del rischio potrebbe riflettere il legame tra diabete materno e complicanze ostetriche come taglio cesareo, parto pretermine, anomalie congenite, preeclampsia o macrosomia, condizioni già associate a un incremento del rischio epilettico nella prole. Gli autori sottolineano che tali complicanze potrebbero agire come mediatori dell’associazione, pur non essendo stati analizzati formalmente i percorsi di mediazione.
Nonostante il diabete sia una comorbilità frequente in gravidanza, pochi studi hanno indagato la relazione con l’epilessia infantile. La letteratura ha documentato un’associazione tra diabete materno e esiti neuroevolutivi avversi, ma le prove relative all’epilessia restano limitate e talvolta discordanti. Una meta analisi del 2024, ad esempio, non ha rilevato un legame tra diabete gestazionale ed epilessia, mentre altre ricerche hanno evidenziato un’associazione positiva con il diabete di tipo 1 o 2.
Secondo Driollet, questo è il primo studio nordamericano a valutare l’associazione tra epilessia infantile e tutte le principali forme di diabete materno, sia pre gestazionale sia gestazionale, includendo anche l’impatto della durata della malattia. L’analisi ha mostrato che il 7,6% dei bambini era stato esposto a diabete materno: il 6,1% a diabete gestazionale, l’1,2% a diabete di tipo 2 e lo 0,3% a diabete di tipo 1. Durante il follow up, 17.853 bambini hanno ricevuto una diagnosi di epilessia, metà dei quali entro i 3 anni di età. La definizione di epilessia si basava su almeno un ricovero ospedaliero con diagnosi pertinente o tre o più diagnosi ambulatoriali.
Il diabete pre gestazionale è risultato più frequentemente associato a epilessie diagnosticate in età molto precoce, mentre il diabete gestazionale sembrava correlarsi a un aumento del rischio soprattutto in adolescenza. Inoltre, una durata più lunga del diabete di tipo 1 o 2 nelle madri è stata associata a un rischio maggiore nei figli, un risultato che, pur meno marcato del previsto, conferma l’importanza dell’esposizione prolungata.
Gli autori riconoscono alcune limitazioni, tra cui l’assenza di informazioni sui sottotipi di epilessia e l’utilizzo di dati amministrativi basati su ricoveri e codici di fatturazione, che potrebbero non cogliere tutte le sfumature cliniche. Tuttavia, lo studio apre la strada a ulteriori ricerche sui meccanismi alla base dell’associazione, inclusa la valutazione del ruolo delle complicanze della gravidanza come possibili mediatori del rischio.
Pediatrics. 2026 Feb 4:e2025071138. doi: 10.1542/peds.2025-071138. Epub ahead of print.