Un ampio studio pubblicato su JAMA Network Open suggerisce che le donne con patologia uterina non maligna trattate con la combinazione GLP-1 agonista più progestinico abbiano un rischio di cancro all’endometrio significativamente inferiore rispetto a quelle trattate con il solo progestinico. Un risultato che si inserisce in un corpo di evidenze crescente sui potenziali effetti oncoprotettivi dei GLP-1.
L'interesse per il ruolo dei GLP-1 agonisti nella biologia del carcinoma endometriale si è intensificato negli ultimi anni. Un grande studio aveva già mostrato un'associazione tra l'uso di GLP-1 e la riduzione del rischio per 12 dei 13 tumori legati all’obesità. Studi più recenti hanno descritto effetti diretti dei GLP-1 su linee cellulari e campioni tissutali di carcinoma endometriale, e uno studio ha evidenziato un "cross-talk molecolare sinergico" tra GLP-1 agonista e levonorgestrel, suggerendo una potenziale amplificazione dell'attività antitumorale. Non tutti i dati, tuttavia, vanno nella stessa direzione: almeno uno studio recente ha riportato effetti pro-oncogeni dei GLP-1 su cellule endometriali, e restano aperte le questioni sulla sicurezza a lungo termine e sulle possibili differenze tra i diversi agenti della classe.
La nuova ricerca ha recuperato dati di 31.494 donne adulte dal database TriNetX dividendole in due gruppi uguali di 15.747 pazienti ciascuno. L'età media era di 42-43 anni, il BMI medio di circa 40; il 37% aveva diabete di tipo 2. Il follow-up minimo era di 2 anni. Un gruppo ha ricevuto GLP-1 più progestinici, mentre l’altro gruppo la terapia standard a soli progestinici o combinazione metformina/progestinico.
Sono stati eseguiti quattro confronti per l'outcome primario (incidenza di carcinoma endometriale) e uno secondario (isterectomia). I tassi assoluti di carcinoma endometriale erano bassi in tutti i gruppi, ma le differenze relative erano marcate e consistenti:
Sono stati eseguiti quattro confronti per l'outcome primario. I tassi assoluti di carcinoma endometriale erano bassi in tutti i gruppi, ma le differenze relative erano marcate e consistenti. La combinazione GLP-1/progestinico ha ridotto il rischio di sviluppare tumore del 66% rispetto al solo progestinico e del 70% rispetto alla combinazione metformina/progestinico. La triplice terapia con GLP-1, metformina e progestinico ha mostrato risultati analoghi: rischio ridotto del 63% rispetto a metformina/progestinico e del 56% rispetto al solo progestinico.
Anche il tasso di isterectomia era significativamente inferiore nel gruppo GLP-1: -53% a 2 anni e -41% a 5 anni. Nel sottogruppo con iperplasia endometriale, il rischio di isterectomia era ridotto del 51%.
«Sia il gruppo a basso rischio (patologia uterina benigna) sia quello ad alto rischio (iperplasia endometriale) hanno mostrato una riduzione dell'incidenza di carcinoma endometriale con la combinazione GLP-1/progestinico rispetto al solo progestinico», scrivono gli autori. «I pazienti in triplice terapia (GLP-1, metformina e progestinico) hanno mostrato un rischio ancora più basso, suggerendo che l'aggiunta del GLP-1 possa offrire un beneficio additivo o sinergico».
Il meccanismo sottostante non è ancora definito. Gli autori richiamano i dati sul cross-talk molecolare GLP-1/levonorgestrel e gli effetti diretti dei GLP-1 sulle cellule endometriali, ma sottolineano la necessità di studi dedicati. Sul piano clinico, i risultati sono rilevanti soprattutto per l'endocrinologo che gestisce pazienti con obesità, diabete di tipo 2 e comorbidità ginecologiche: la scelta del GLP-1 come agente ipoglicemizzante potrebbe avere ricadute favorevoli anche sul rischio oncologico endometriale, in particolare nelle pazienti già in trattamento con progestinici per iperplasia.
Gli autori si fermano però prima di formulare raccomandazioni operative, indicando come priorità studi prospettici che chiariscano effetti clinici e meccanismi d'azione.