Il rischio attuale di esposizione a formule per lattanti contaminate da cereulide è considerato basso a seguito dei richiami avviati nei Paesi europei. È quanto emerge dalla Rapid Outbreak Assessment pubblicata da Ecdc ed Efsa sul richiamo multicountry di diversi prodotti destinati all’alimentazione dei lattanti.
Il ritiro dei prodotti è iniziato a dicembre 2025 dopo il rilevamento della tossina cereulide, prodotta dal batterio Bacillus cereus, in lotti di formule contenenti olio di acido arachidonico. Nel 2026 le misure sono state ampliate e armonizzate nell’Unione europea sulla base della valutazione rapida del rischio condotta da Efsa.
Al 13 febbraio sette Paesi hanno segnalato indagini su episodi di sintomi gastrointestinali in lattanti dopo consumo di formule. L’attribuzione dei casi resta complessa per limiti di sorveglianza e per la difficoltà di analizzare la tossina nei campioni biologici, oltre alla sovrapposizione clinica con gastroenteriti virali stagionali.
Secondo la valutazione delle agenzie europee, la maggior parte dei bambini ha presentato sintomi lievi con risoluzione completa, mentre alcuni casi hanno richiesto ricovero per disidratazione. I lattanti sotto i sei mesi risultano più vulnerabili a squilibri idroelettrolitici.
Le misure di controllo e il ritiro dei prodotti hanno ridotto la probabilità di esposizione ai lotti contaminati, ma ulteriori casi potrebbero verificarsi se prodotti richiamati restano nelle abitazioni invece di essere restituiti.
Sono in corso indagini delle autorità sanitarie e di sicurezza alimentare per individuare eventuali ulteriori lotti coinvolti e nuovi casi. Ecdc ed Efsa continueranno a monitorare la situazione e a supportare i Paesi Ue/See.
Le agenzie raccomandano di seguire le indicazioni delle autorità nazionali, di non utilizzare i prodotti richiamati e di restituirli al punto vendita. In presenza di vomito o diarrea persistenti nei lattanti è indicato consultare un professionista sanitario.