La American Heart Association/American Stroke Association (AHA/ASA) ha pubblicato su Stroke le nuove linee guida 2026 per la gestione precoce dell’ictus ischemico acuto, che aggiornano il documento del 2018 e l’update 2019. Le raccomandazioni recepiscono le evidenze emerse fino a marzo 2025 e ridefiniscono alcuni snodi decisivi del percorso assistenziale, dalla fase preospedaliera alla gestione intraospedaliera precoce.
Tra i messaggi chiave, l’indicazione all’uso di unità mobili per l’ictus (Mobile Stroke Units) nei sistemi in cui sono disponibili, per ridurre il tempo sintomo-trattamento. Le linee guida raccomandano inoltre di valutare il trasporto diretto verso centri abilitati alla trombectomia nei contesti in cui non siano garantiti trasferimenti secondari rapidi.
Sul fronte della trombolisi endovenosa, viene raccomandato l’uso sia di alteplase sia di tenecteplase (0,25 mg/kg, massimo 25 mg) entro 4,5 ore dall’esordio, con avvio del trattamento “il più rapidamente possibile” nei pazienti eleggibili. Per i pazienti con deficit non disabilitanti entro la stessa finestra temporale, la trombolisi non è raccomandata; è preferita la doppia antiaggregazione.
Si amplia l’indicazione alla trombectomia meccanica. È raccomandata nei pazienti con occlusione prossimale della circolazione anteriore entro 6 ore dall’esordio e in selezionati pazienti tra 6 e 24 ore. Le linee guida introducono inoltre una forte raccomandazione per la trombectomia nei casi di occlusione dell’arteria basilare entro 24 ore, con NIHSS ≥10. Per la prima volta vengono incluse indicazioni specifiche anche per l’età pediatrica, in selezionati casi.
Importante anche la revisione dei target pressori e glicemici. Nei pazienti trattati con trombolisi non è raccomandata una riduzione intensiva della pressione sistolica sotto 140 mmHg, in assenza di altre indicazioni. Nei pazienti sottoposti a trombectomia con ricanalizzazione completa, un target pressorio <140 mmHg è indicato come potenzialmente dannoso. Non è raccomandato un controllo intensivo della glicemia
Il documento sottolinea inoltre la necessità di sistemi regionali integrati per l’ictus, con protocolli condivisi tra emergenza territoriale e centri hub e monitoraggio sistematico degli indicatori di qualità.
Le nuove linee guida si propongono di uniformare l’approccio alla fase acuta, recependo le evidenze più recenti e ridefinendo le priorità operative nella gestione dell’ictus ischemico acuto
FONTE
New Stroke Guideline Pushes EVT for Larger Core Strokes, Mobile Stroke Units | MedPage Today