Fand – Associazione italiana diabetici e Assimprenditori hanno firmato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa per promuovere l’integrazione lavorativa delle persone con diabete e rafforzare la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro.
L’accordo punta a valorizzare il contributo delle persone con diabete alla società attraverso il lavoro e a favorire una gestione consapevole della patologia, con l’obiettivo di ridurre complicanze e impatto socio-economico della malattia. Tra le finalità indicate figurano anche il contrasto allo stigma e la promozione di corretti stili di vita in ambito lavorativo.
In Italia le persone con diabete sono circa 4 milioni, a cui si aggiunge un ulteriore milione di casi non diagnosticati. Secondo il sistema di sorveglianza Passi promosso dal ministero della Salute, il 70% delle persone con diabete è in eccesso ponderale, il 48% è sedentario, il 22% fuma e oltre il 90% non consuma le cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura raccomandate.
«L’accordo fra le due organizzazioni, di cui siamo fieri – dichiara Manuela Bertaggia, presidente Fand – ha l’obiettivo di permettere alle persone con diabete di avere piena consapevolezza della propria malattia, attraverso una serena e corretta gestione, per favorire la loro capacità di dare pieno contributo allo sviluppo della nostra società». Tra gli obiettivi indicati vi sono la riduzione delle complicanze, la diminuzione dei giorni di assenza per malattia e dei ricoveri e la promozione di una cultura che consideri la persona con diabete «una risorsa e non un problema».
«Il protocollo firmato fra Assimprenditori e Fand è il suggello di una visione comune sul fronte del diabete», afferma Giuseppe Samà, presidente di Assimprenditori, che sottolinea la volontà di «fare fronte comune» per contrastare la diffusione della malattia attraverso azioni condivise tra imprese e associazione dei pazienti.