L’impiego di inibitori della dipeptidil peptidasi 4 (DPP 4i), agonisti del recettore del glucagon like peptide 1 (GLP 1RA) e inibitori del cotrasportatore sodio glucosio di tipo 2 (SGLT2i) è ormai centrale nella gestione del diabete mellito di tipo 2. Nonostante la loro ampia diffusione clinica, il profilo comparativo di sicurezza immunologica rimane poco definito. Per colmare questa lacuna conoscitiva, è stata condotta un’analisi sistematica dell’incidenza di malattie autoimmuni in pazienti trattati con queste tre classi farmacologiche.
Lo studio ha utilizzato un approccio di target trial emulation basato sui dati delle cartelle cliniche elettroniche provenienti da 152 organizzazioni sanitarie aderenti alla rete TriNetX, nel periodo 2016 2023. Sono stati inclusi adulti con diabete di tipo 2 che iniziavano una monoterapia con DPP 4i, GLP 1RA o SGLT2i, senza precedenti diagnosi autoimmuni. La costruzione dei gruppi di confronto è stata effettuata mediante propensity score matching, bilanciando variabili demografiche, comorbidità, parametri laboratoristici e terapie concomitanti. Ne sono derivati tre ampi coorti: 118.419 coppie DPP 4i versus GLP 1RA, 102.810 coppie DPP 4i versus SGLT2i e 105.869 coppie GLP 1RA versus SGLT2i. L’endpoint primario era rappresentato dal rischio a tre anni di insorgenza di patologie autoimmuni quali psoriasi, artrite reumatoide, sclerosi sistemica, dermatomiosite e sclerosi multipla.
Il confronto tra DPP 4i e GLP 1RA ha evidenziato differenze rilevanti. L’uso di DPP 4i si è associato a un rischio inferiore di psoriasi (hazard ratio [HR] 0,79), artrite psoriasica (HR 0,65) e tiroidite autoimmune (HR 0,68). Parallelamente, è emerso un incremento del rischio di dermatomiosite (HR 2,18) e pemfigoide bolloso (HR 1,78), configurando un profilo di sicurezza eterogeneo e potenzialmente rilevante nella pratica clinica.
Nel confronto tra GLP 1RA e SGLT2i non sono state osservate differenze significative nell’incidenza delle malattie autoimmuni considerate, suggerendo una sostanziale equivalenza immunologica tra queste due classi.
In sintesi, rispetto ai GLP 1RA, i DPP 4i mostrano una riduzione del rischio di psoriasi e tiroidite autoimmune, ma un aumento del rischio di dermatomiosite, pemfigoide bolloso e arterite a cellule giganti. L’assenza di differenze tra GLP 1RA e SGLT2i contribuisce a delineare un quadro più chiaro della sicurezza immunologica dei farmaci antidiabetici di nuova generazione. Questi risultati introducono segnali di sicurezza inediti e potrebbero orientare la scelta terapeutica, oltre a stimolare future ricerche meccanicistiche e studi prospettici dedicati.
ACR Open Rheumatol. 2026 Jul;8(7):e90046. doi: 10.1002/acr2.90046.