La World Anti-Doping Agency ha inserito gli agonisti del recettore GLP-1 nel proprio Monitoring Program in occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina.
Nel programma di monitoraggio rientrano semaglutide (Ozempic, Wegovy, Rybelsus) e tirzepatide (Mounjaro, Zepbound). I farmaci non sono attualmente inseriti nella lista delle sostanze proibite, ma l’agenzia intende monitorarne l’eventuale utilizzo sia in competizione sia fuori competizione per individuare possibili pattern di impiego nello sport.
Il Monitoring Program, precisa la Wada, comprende sostanze che non figurano nella lista vietata ma che vengono osservate per valutarne un potenziale uso improprio. Qualora semaglutide o tirzepatide fossero rilevate in un campione, non verrebbero segnalate come violazione né comporterebbero sanzioni per l’atleta.
I dati raccolti saranno esaminati dall’advisory group che formula raccomandazioni sull’aggiornamento annuale della lista delle sostanze proibite. Al momento, la Wada non dispone di dati pubblici sull’uso di agonisti GLP-1 tra gli atleti élite.
Secondo esperti di medicina dello sport interpellati da MedPage Today, l’impiego di questi farmaci a fini di riduzione ponderale potrebbe comportare non solo perdita di massa grassa ma anche riduzione della massa muscolare, con possibili effetti su velocità, resistenza ed esplosività. Tra gli effetti collaterali segnalati vi sono disturbi gastrointestinali, nausea, vomito e rallentato svuotamento gastrico. Resta inoltre l’assenza di studi clinici specifici sull’uso degli agonisti GLP-1 nella popolazione degli atleti di alto livello.
L’eventuale inserimento di questa classe di farmaci nella lista delle sostanze proibite potrebbe essere valutato in vista dei Giochi estivi di Los Angeles 2028, sulla base dei dati che emergeranno dal monitoraggio.