L’approvazione del Piano d’Azione Nazionale Salute Mentale 2025-2030 (PANSM), sancita dalla Conferenza Stato-Regioni il 29 dicembre 2025, rappresenta il primo atto di programmazione nazionale cogente in materia di salute mentale dopo oltre vent’anni. Il Piano è accompagnato da un finanziamento dedicato previsto dalla legge di bilancio 2026, che stanzia risorse vincolate e progressive a partire dal 2026.
Secondo l’analisi della Anaao Assomed, tuttavia, la reale efficacia del PANSM dipenderà dalla capacità di tradurre il quadro programmatorio in risorse stabili e rafforzamento degli organici, attraverso un confronto continuo tra Stato e Regioni. Il finanziamento previsto dal comma 344 della legge di bilancio ammonta complessivamente a 285 milioni di euro nel periodo 2026-2029, con una quota fino a 30 milioni di euro annui destinabile alle assunzioni di personale nell’area della salute mentale, come indicato dal comma 347.
Il Piano introduce un’impostazione innovativa rispetto ai precedenti modelli, adottando il paradigma biopsicosociale e l’approccio One Health/One Mental Health, con l’obiettivo di integrare prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione lungo l’intero ciclo di vita. In questa prospettiva è previsto il superamento della frammentazione organizzativa dei servizi, attraverso percorsi diagnostico-terapeutici condivisi e una maggiore integrazione tra neuropsichiatria infantile, medicina generale, dipendenze e dipartimenti di salute mentale.
Anaao Assomed richiama però l’attenzione sulle criticità legate alla carenza di personale, documentate dai dati Agenas e MEF. Tra il 2019 e il 2023 si è registrata una riduzione significativa dei dirigenti medici nei dipartimenti di salute mentale e nei servizi per le dipendenze, con forti disomogeneità regionali. In questo contesto, il sindacato stima che, nel quinquennio 2026-2030, le risorse previste potrebbero consentire l’assunzione di circa 2.150 operatori, tra dirigenti medici, sanitari e personale delle professioni sanitarie, a condizione che le Regioni consolidino la spesa negli anni successivi.
Un ulteriore ambito affrontato dal PANSM riguarda la presa in carico delle persone con disturbi mentali in esecuzione penale, con la previsione di équipe multidisciplinari di raccordo tra sistema sanitario e sistema giudiziario e di una revisione del fabbisogno di strutture dedicate, nel rispetto del mandato di cura attribuito ai servizi di salute mentale.
Per Anaao Assomed, il PANSM costituisce una sfida di sanità pubblica per i prossimi anni e un potenziale punto di svolta per la modernizzazione dei servizi. La sua attuazione, sottolinea il sindacato, richiederà però un’azione costante di coordinamento e verifica tra i diversi livelli istituzionali, a partire dai criteri di utilizzo e ripartizione delle risorse finanziarie e dal rafforzamento strutturale del personale.