Una revisione sistematica e metanalisi pubblicata su Age and Ageing ha valutato l’associazione tra vaccinazioni in età adulta e rischio di demenza, riscontrando una riduzione dell’incidenza nei soggetti vaccinati rispetto ai non vaccinati. Lo studio, firmato da Stefania Maggi e colleghi, ha incluso ventuno studi osservazionali per un totale di 104.031.186 partecipanti di età pari o superiore a cinquanta anni.
L’analisi ha preso in considerazione studi che confrontavano l’incidenza di demenza e di decadimento cognitivo lieve in adulti vaccinati e non vaccinati. Le fonti bibliografiche utilizzate sono state PubMed, Embase e Web of Science, con ricerche aggiornate al primo gennaio 2025. La qualità degli studi è stata valutata con la Newcastle–Ottawa Scale e i risultati sono stati sintetizzati con un modello a effetti casuali.
Per il vaccino contro l’herpes zoster, l’associazione è risultata la più consistente. Il rischio relativo per qualsiasi forma di demenza è stato pari a 0,76 (intervallo di confidenza al novantacinque per cento 0,69–0,83), mentre per la malattia di Alzheimer il rischio relativo è stato 0,53 (0,44–0,64).
La vaccinazione antinfluenzale è risultata associata a una riduzione più contenuta del rischio di demenza, con un rischio relativo pari a 0,87 (0,77–0,99). Per il vaccino antipneumococcico, l’associazione significativa è stata osservata per la malattia di Alzheimer, con un rischio relativo pari a 0,64 (0,47–0,87). Anche la vaccinazione tetano-difterite-pertosse (Tdap) è risultata associata a una riduzione del rischio di qualsiasi demenza, con un rischio relativo pari a 0,67 (0,54–0,83).
Gli autori sottolineano che le evidenze derivano esclusivamente da studi osservazionali e che il lavoro non consente di stabilire un rapporto causale. Nelle conclusioni, gli autori indicano che le vaccinazioni in età adulta, in particolare contro herpes zoster, influenza, pneumococco e Tdap, risultano associate a un rischio più basso di demenza e suggeriscono che le strategie vaccinali possano essere considerate nelle iniziative di sanità pubblica orientate alla prevenzione della demenza.