La PAHO ha convocato i due Paesi per una verifica formale il 13 aprile. Nel 2025 oltre 8.500 casi complessivi. L’Oms richiama l’importanza di coperture vaccinali elevate
La Pan American Health Organization (PAHO), ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per le Americhe, ha convocato Stati Uniti e Messico per il prossimo 13 aprile al fine di analizzare lo stato di eliminazione del morbillo. La verifica potrebbe portare alla revisione dello status di Paesi “morbillo-free”, dopo l’aumento dei casi registrato nell’ultimo anno.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), nel 2025 negli Stati Uniti sono stati confermati 2.242 casi di morbillo e tre decessi. Al 13 gennaio 2026 i contagi confermati sono 171. La situazione resta in evoluzione, anche per la presenza di un focolaio in corso in South Carolina.
In Messico, secondo il ministero della Salute locale, nel 2025 sono stati confermati 6.428 casi e 24 decessi. Nelle prime settimane del 2026 i casi confermati sono già 703.
Per mantenere lo status di eliminazione, i Paesi dovranno dimostrare l’assenza di trasmissione endemica, definita dalla PAHO come una catena di trasmissione dello stesso genotipo e lignaggio del virus che prosegue ininterrottamente per dodici mesi o più all’interno del Paese.
La valutazione sarà condotta dalla Re-Verification Commission for Measles, Rubella, and Congenital Rubella Syndrome, che riferisce direttamente al direttore della PAHO.
“Le epidemie di morbillo si nutrono di popolazioni non vaccinate e continuano a diffondersi; ciò sottolinea l’importanza di mantenere una elevata e omogenea copertura vaccinale, una sorveglianza rigorosa e una risposta rapida alle epidemie in tutta la regione”, afferma la PAHO.