L'Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale di odevixibat per il trattamento del prurito colestatico associato alla Sindrome di Alagille in pazienti di età pari o superiore a 6 mesi.
La Sindrome di Alagille (ALGS) è una malattia genetica rara a trasmissione autosomica dominante, causata principalmente da mutazioni nei geni JAG1 o NOTCH2, essenziali per il corretto sviluppo embrionale di fegato, cuore, apparato vascolare e altri organi. La patologia colpisce circa 1 neonato ogni 30.000-50.000 nati vivi, senza differenze di genere, e si manifesta generalmente nei primi tre mesi di vita.
La prognosi è severa: la mortalità raggiunge il 10%, legata soprattutto a complicanze cardiache e insufficienza epatica. Il prurito colestatico rappresenta uno dei sintomi più invalidanti: può essere severo e refrattario ai trattamenti standard ed è frequentemente associato a disturbi del sonno, lesioni cutanee, alterazioni dell'umore e difficoltà nutrizionali che in molti casi richiedono alimentazione enterale tramite sondino. L'impatto sul benessere del paziente e sul nucleo familiare è estremamente elevato.
Odevixibat è un inibitore potente, selettivo e reversibile del trasportatore ileale degli acidi biliari (IBAT - Ileal Bile Acid Transporter). Inibendo IBAT, odevixibat riduce il riassorbimento degli acidi biliari dall'intestino, aumentandone l'escrezione fecale e determinando una riduzione dei livelli sierici di acidi biliari, responsabili del prurito colestatico. Il meccanismo d'azione specifico rende odevixibat particolarmente indicato per il trattamento della colestasi associata ad ALGS.
L'approvazione si basa sui risultati dello studio di fase III ASSERT e della sua estensione in aperto ASSERT-EXT, che hanno valutato efficacia e sicurezza di odevixibat in pazienti con Sindrome di Alagille.
Lo studio ASSERT rappresenta l'unico trial clinico di fase III condotto su un farmaco in pazienti con ALGS. Odevixibat ha ridotto significativamente il prurito rispetto al placebo, con un effetto rapido e mantenuto nel tempo. Il 54% dei pazienti trattati ha ottenuto una riduzione clinicamente significativa di almeno 1,5 punti sulla scala di valutazione, mentre l'80% ha avuto una riduzione di almeno 1 punto. Odevixibat ha determinato una riduzione significativa dei livelli di acidi biliari, con effetto rapido e sostenuto. Inoltre, sono stati documentati miglioramenti significativi dei parametri del sonno, con riduzione dei risvegli notturni, della necessità di supporto per addormentarsi e della stanchezza diurna, aspetti di particolare rilevanza clinica considerato l'impatto del prurito sulla qualità del riposo.
Lo studio ASSERT-EXT ha confermato il mantenimento i risultati evidenziando una riduzione significativa e persistente del prurito, una riduzione marcata degli acidi biliari sierici, un miglioramento della crescita staturale e un miglioramento della qualità di vita dei pazienti e caregiver.
Odevixibat è stato generalmente ben tollerato, con la maggior parte degli eventi avversi di intensità lieve o moderata. La diarrea è stata la reazione avversa più comune, seguita da dolore addominale e aumenti lievi-moderati dei test di funzionalità epatica. La gestione degli effetti avversi gastrointestinali risulta generalmente agevole e raramente ha richiesto la sospensione del trattamento, confermando un rapporto rischio-beneficio favorevole nella popolazione pediatrica.
"È fondamentale poter mettere a disposizione dei pazienti affetti dalla Sindrome di Alagille un'opzione terapeutica come odevixibat" dichiara Emanuele Nicastro dell'Epatologia Pediatrica e dei Trapianti dell'Ospedale di Bergamo ASST Papa Giovanni XXIII e vicepresidente della SIGENP (Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica). "Oltre ai dati relativi alla riduzione del prurito colestatico e dei livelli di acidi biliari, rivestono particolare rilevanza anche le evidenze che documentano un miglioramento dei parametri del sonno e della qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie, aspetti clinicamente significativi in una patologia con forte impatto quotidiano come l'ALGS".
Martina Brotto, Presidente di Alagille Italia ODV, esprime grande soddisfazione: "La decisione di AIFA di rendere rimborsabile odevixibat apre finalmente la possibilità di intervenire con un trattamento specifico, offrendo ai pazienti una nuova prospettiva terapeutica e ai medici nuovi strumenti per gestire la malattia".
L'approvazione della rimborsabilità di odevixibat rappresenta un passo significativo nel garantire l'accesso a terapie innovative per le malattie pediatriche rare, un'area caratterizzata da elevato bisogno insoddisfatto e forte impatto socio-sanitario. La disponibilità di un trattamento specifico per il prurito colestatico nell'ALGS offre ai clinici uno strumento terapeutico evidence-based per migliorare concretamente la gestione di questi pazienti complessi e la qualità di vita dell'intero nucleo familiare.