Un recente studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza di una nuova formulazione orale di testosterone (T) undecanoato nel trattamento dell’ipogonadismo maschile, riaprendo il dibattito sul ruolo della terapia androgenica orale dopo il ritiro dal commercio, in Italia, delle precedenti formulazioni.
Fino al 2020, infatti, in Italia era disponibile una formulazione orale di T undecanoato (Andriol), successivamente rimossa da AIFA a causa di limiti farmacologici rilevanti, limitando l’utilizzo clinico della terapia orale e favorendo le formulazioni trans-dermiche e iniettive.
Lo studio SOAR (Study of Oral Androgen Replacement) ha analizzato una nuova formulazione orale di T undecanoato (Tlando®), sviluppata con l’obiettivo di superare tali limiti. Si tratta di uno studio prospettico, randomizzato, in aperto, di fase 3b, condotto su uomini con ipogonadismo primario o secondario sintomatico. L’obiettivo primario era valutare l’efficacia e la sicurezza della terapia orale; tra gli obiettivi secondari figurava il confronto, in termini di sicurezza e qualità della vita, con una formulazione trans-dermica di testosterone.
Sono stati inclusi 315 uomini di età compresa tra 18 e 80 anni, con diagnosi di ipogonadismo confermata da valori di testosterone totale inferiori a 300 ng/dL in due campioni distinti, naïve al trattamento o che avessero sospeso una precedente terapia androgenica da un periodo adeguato.
pazienti sono stati randomizzati per 52 settimane a ricevere T undecanoato orale (225 mg due volte al giorno a digiuno) oppure testosterone in gel trans-dermico (40,5 mg/die). Il protocollo prevedeva controlli seriati dei livelli di testosterone e un eventuale aggiustamento posologico nelle prime settimane, secondo algoritmi prestabiliti, oltre alla valutazione di parametri ormonali, di sicurezza (ematocrito, PSA) e di outcome clinici, inclusi questionari sul benessere generale e sessuale.
Nei pazienti trattati con T orale, nel 43,5% dei casi non è stato necessario alcun aggiustamento posologico, mentre nei soggetti che hanno richiesto una titolazione iniziale la dose finale efficace è risultata essere quella raccomandata di 225 mg due volte al giorno, successivamente mantenuta stabile.
Alla 13ª settimana, l’87,4% dei pazienti in terapia orale aveva raggiunto valori di testosterone nel range target (300–1140 ng/dL), soddisfacendo l’end-point primario. Dal punto di vista farmacocinetico, la formulazione orale ha mostrato una cinetica favorevole: i livelli medi di testosterone superavano i 300 ng/dL entro due ore dall’assunzione, raggiungevano il picco entro 4–6 ore e tornavano ai valori pre-assunzione entro 12 ore.
Rispetto alle precedenti formulazioni orali, la nuova formulazione orale di T undecanoato non richiede l’assunzione con pasti ad alto contenuto lipidico né complessi schemi di titolazione, elementi che potrebbero favorire l’aderenza terapeutica e semplificare la gestione clinica.
Il confronto con la terapia trans-dermica non ha evidenziato differenze significative in termini di sicurezza, inclusi rialzo dell’ematocrito o del PSA. Una differenza rilevante è emersa per la SHBG, che si è ridotta nei pazienti trattati con T orale, mentre tendeva ad aumentare nel gruppo in terapia con gel. Sul piano clinico, i pazienti trattati con T orale hanno riportato un miglioramento significativo del benessere generale e della funzione sessuale rispetto al gruppo trans-dermico, senza un aumento degli eventi avversi.
In conclusione, qualora venisse approvata anche in Italia, questa nuova terapia orale con testosterone undecanoato potrebbe rappresentare una valida alternativa alle formulazioni iniettive e trans-dermiche per il trattamento dell’ipogonadismo maschile, offrendo una modalità di somministrazione più gradita ai pazienti e una maggiore maneggevolezza per il clinico.
BIBLIOGRAFIA
1. Miner M, Wang C, Kaminetsky J, et al. Safety, efficacy, and pharmacokinetics of oral testosterone undecanoate in males with hypogonadism. Andrology 2025, 13: 882–93.