La circolazione di influenza e virus respiratori è in aumento in Italia, con casi in crescita in tutte le fasce d’età e una stagione influenzale iniziata con alcune settimane di anticipo. È il quadro delineato dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) in occasione del XXIV Congresso nazionale, che si chiude oggi a Riccione e che ha riunito oltre 1.200 specialisti.
Secondo gli infettivologi, le temperature irregolari e i repentini sbalzi climatici stanno favorendo la diffusione di più patogeni respiratori con sintomi spesso sovrapponibili. È attesa infatti una co-circolazione di virus influenzali e parainfluenzali, Sars-CoV-2, virus respiratorio sinciziale (Rsv), metapneumovirus e rinovirus. Nei pazienti fragili, anziani o con comorbidità, si osservano già complicanze a carico delle basse vie respiratorie legate a sovrainfezioni virali, con una pressione progressivamente crescente sui servizi territoriali.
«La stagione influenzale è iniziata con qualche settimana di anticipo e il tasso di positività per influenza è in aumento», ha spiegato Roberto Parrella, presidente nazionale Simit. I dati disponibili non consentono ancora di delineare con precisione l’andamento della stagione, ma, alla luce della circolazione virale osservata in Europa e in Italia, il picco influenzale è atteso tra la fine di dicembre e il mese di gennaio. Per quanto riguarda il Covid-19, i tassi di positività più elevati si registrano nella fascia di età over 65, come riportato dall’ultimo rapporto RespiVirNet dell’Istituto superiore di sanità.
Sul fronte della prevenzione, la Simit ribadisce che la vaccinazione resta fondamentale anche nel mese di dicembre e può essere co-somministrata con altri vaccini. «Anziani e soggetti fragili, ai primi sintomi, dovrebbero rivolgersi al medico di medicina generale, evitando accessi impropri al pronto soccorso e ricorrendo agli antibiotici solo quando indicati», ha sottolineato Parrella.
Gli infettivologi richiamano inoltre l’attenzione sull’impatto clinico dell’influenza, spesso sottovalutato. «Ogni anno provoca vittime evitabili con la vaccinazione», ha ricordato Massimo Crapis, membro del Comitato di presidenza del congresso Simit. La stagione è partita con un’incidenza superiore rispetto allo scorso anno e desta preoccupazione quanto osservato nell’emisfero australe, dove la circolazione del ceppo B ha determinato una forte pressione ospedaliera. Anche questo ceppo è coperto dal vaccino stagionale, raccomandato in particolare per anziani, fragili, caregiver e operatori sanitari. Per il Sars-CoV-2, la copertura vaccinale resta bassa, nonostante la persistenza della circolazione virale e la necessità di aggiornamenti periodici della risposta immunitaria.
Un capitolo rilevante riguarda il virus respiratorio sinciziale, che in Italia causa ogni anno tra 25.000 e 50.000 ricoveri e oltre 2.500 decessi, con un impatto economico superiore a 200 milioni di euro per il Servizio sanitario nazionale. Alla luce della proposta Stato-Regioni sul programma di immunizzazione contro l’Rsv, Simit, Siti e Simg hanno pubblicato un policy brief con raccomandazioni operative per una strategia nazionale stabile e omogenea, tema che sarà discusso anche nel corso del congresso.