Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha espresso un parere favorevole all’estensione dell’indicazione di sotatercept nel trattamento dell’ipertensione arteriosa polmonare (PAH, gruppo 1 OMS) negli adulti. La raccomandazione prevede l’utilizzo del farmaco in associazione alla terapia standard nei pazienti in classe funzionale OMS II, III e IV, ampliando l’attuale indicazione europea, finora limitata alle classi II–III per il miglioramento della capacità di esercizio.
Sotatercept agisce riequilibrando i segnali pro- e anti-proliferativi a livello vascolare, contrastando la proliferazione patologica dei vasi polmonari tipica della PAH. Nei modelli preclinici, il trattamento ha mostrato un assottigliamento della parete vascolare, una parziale regressione del rimodellamento del ventricolo destro e un miglioramento dell’emodinamica polmonare, fornendo un razionale biologico coerente con i benefici clinici osservati.
Il parere del Chmp si fonda principalmente sui risultati dello studio di fase III ZENITH, che ha valutato l’efficacia di sotatercept in aggiunta alla terapia di fondo nei pazienti con PAH in classe funzionale OMS III–IV. Lo studio ha dimostrato una riduzione statisticamente e clinicamente significativa del rischio di eventi maggiori di morbilità e mortalità, con una diminuzione del 76% del rischio dell’endpoint primario composito rispetto al placebo.
L’endpoint primario – tempo al primo evento di morte per qualsiasi causa, trapianto polmonare o ospedalizzazione per peggioramento della PAH di almeno 24 ore – si è verificato nel 17% dei pazienti trattati con sotatercept, contro il 55% nel gruppo placebo. Considerata l’entità del beneficio osservato, lo studio è stato interrotto anticipatamente all’analisi ad interim, con prosecuzione del follow-up in aperto. I risultati di ZENITH sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine. Nel processo valutativo, il Chmp ha inoltre preso in considerazione i dati di morbilità e mortalità provenienti dall’endpoint secondario dello studio cardine di fase III STELLAR.
Sotatercept è attualmente il primo e unico inibitore del segnale dell’activina approvato per il trattamento della PAH. Il farmaco è già autorizzato in tutti i 27 Stati membri dell’UE, nonché in Islanda, Liechtenstein e Norvegia, e in oltre 50 Paesi a livello globale. Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration ha approvato nell’ottobre 2025 un’indicazione aggiornata basata sui risultati di ZENITH, includendo la riduzione del rischio di peggioramento clinico, trapianto polmonare e morte.
La proposta di estensione sarà ora esaminata dalla Commissione europea, che dovrà pronunciarsi sulla modifica dell’autorizzazione all’immissione in commercio valida nell’Unione europea e nei Paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia). La decisione finale è attesa nel primo trimestre del 2026.
Se approvata, l’estensione d’indicazione sancirebbe formalmente l’impatto di sotatercept non solo sugli outcome funzionali, ma anche sugli endpoint clinici “hard”, come ricoveri e mortalità, estendendo il beneficio anche ai pazienti più severi in classe funzionale OMS IV.