Un recente studio ha evidenziato come l’alterazione dello stimolo sessuale sia associata a disagio e sintomi psico-patologici, con prevalenza di vie inibitorie sul desiderio sessuale, che sembrano originare sia da fattori socio-culturali che individuali (ad esempio esperienze pregresse, difficoltà di relazione, assunzione di cibo in risposta ad emozioni negative - emotional eating, pregressi eventi sessuali non desiderati).
Il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (HSDD) è definito come mancanza di motivazione per l'attività sessuale, che si manifesta con riduzione/assenza del desiderio spontaneo (pensieri o fantasie sessuali) o reattivo a qualunque stimolo erotico, o con l’incapacità a mantenere il desiderio durante l'attività sessuale per almeno 6 mesi; tale calo del desiderio non è secondario a dolore sessuale ed è associato a disagio personale clinicamente significativo. L’HSDD è il disordine sessuale più frequente nelle donne: la sua prevalenza varia nella popolazione generale dall’8 al 19% e frequentemente si associa a disordini dell’orgasmo. Le donne con HSDD con prevalenza dei fattori inibitori sembrano avere maggior controllo di sé e maggior propensione all’auto-giudizio.
L’utilizzo di questionari specifici, come il Sexual Inhibition Scale (SIS)/Sexual Excitation Scale (SES), potrebbe rappresentare uno strumento utile per il clinico, per indagare al meglio i diversi aspetti che influenzano le due componenti del controllo centrale del desiderio sessuale. Tale questionario auto- somministrato è composto da 45 voci, volte a esplorare i fattori che potrebbero inibire il desiderio sessuale (ad esempio, la paura di gravidanze non desiderate o di contagio di malattie sessualmente trasmissibili, la perdita di eccitazione, il ridotto interesse per il partner) o eccitarlo (ad esempio, segnali e stimoli sessuali positivi). In letteratura, al momento, non sono presenti studi che utilizzano il test nel contesto dell'HSDD.
Nello studio sono state arruolate 133 donne di cui 55 trattate con testosterone gel trans-dermico 2% 300 µg/die. Lo studio retrospettivo osservazionale era volto ad individuare valori soglia per i punteggi SIS e SES per la diagnosi di HSDD in donne valutate per sintomi sessuali attraverso la stratificazione di profili di inibizione e di eccitazione, classificandoli in alterato o non alterato con i nuovi cut-off individuati ed identificare i fattori biopsicosociali associati ai due profili.
Sono stati raccolti anamnesi (sessuale e di relazione, ginecologica, eventuali abusi, educazione e istruzione, abitudine tabagica, attività fisica, farmaci), esame obiettivo (peso, altezza, BMI, circonferenza vita, pressione arteriosa), esami di laboratorio con profilo metabolico (glicemia, HbA1c e profilo lipidico) e ormonale. Sono stati inoltre somministrati questionari per la valutazione psico-sessuale: Female Sexual Function Index (FSFI); Female Sexual Distress Scale Revised (FSDS-R); questionario SIS/SES e psico-patologica: Middlesex Hospital Questionnaire (MHQ), Emotional Eating Scale (EES).
Punteggi alterati del SIS si associano a maggior distress e sintomi psico-patologici rilevati con punteggi peggiori ai questionari FSDS-R e MHQ, rispettivamente. Cut-off ≥ 32.5 per il SIS e ≤ 46.5 per il SES mostrano accuratezza, rispettivamente, del 66.4% e del 68.7% per la diagnosi di HSDD. Punteggi alterati del SES si associano a desiderio più basso e peggiori parametri metabolici e ormonali.
Il punteggio SES ha mostrato un significativo valore predittivo dell'efficacia del trattamento per 6 mesi con testosterone nelle pazienti con HSDD.
I valori soglia da applicare ai punteggi SIS/SES individuati nello studio sembrano promettenti nel migliorare l’iter diagnostico-terapeutico delle donne con HSDD, in particolare nel permetterne la classificazione in sottotipi e, ipoteticamente, la personalizzazione terapeutica.
Per quanto riguarda la componente eccitatoria del desiderio sessuale, donne con disfunzione sessuale femminile e punteggio SES alterato, indipendentemente dal valore del punteggio SIS, hanno mostrato i peggiori punteggi dell’FSFI nei domini del desiderio e dell'eccitazione. L'età e la durata della relazione sono specificamente correlate con punteggi SES alterati, a suggerire che l'interesse sessuale tende a diminuire nelle relazioni di lungo termine. Inoltre, più basso è il livello del punteggio SES al basale, maggiore è il miglioramento del punteggio del desiderio dell’FSFI dopo 6 mesi di trattamento con testosterone, indicando come la terapia con testosterone sia maggiormente efficace proprio in donne con punteggio SES alterato. Questo è in linea con quanto emerso anche da altri studi, che hanno evidenziato come il disordine ossessivo-compulsivo e la depressione siano associati a ridotto desiderio sessuale.
In conclusione, mentre il punteggio SIS è legato a fattori psico-patologici e intra-psichici, il punteggio SES è modulato da condizioni mediche, organiche e inter-personali, mostrando quindi la necessità di un percorso interdiscliplinare nel trattamento di questa condizione che coinvolga sia medici come l’endocrinologo che figure come psicologo o psichiatra.
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