Il comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione (Acip) dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) ha votato per revocare la raccomandazione che prevedeva la vaccinazione universale contro l’epatite B alla nascita per tutti i neonati. La decisione è stata approvata con otto voti favorevoli e tre contrari, secondo quanto riportato dal Washington Post online.
La raccomandazione, in vigore dal 1991, stabiliva che ogni bambino ricevesse la prima dose di vaccino anti-epatite B subito dopo la nascita. Con la modifica approvata dall’Acip, la vaccinazione neonatale non viene più ritenuta necessaria per i bambini nati da madri risultate negative all’antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg). Per questi casi il comitato suggerisce di rinviare la prima dose di almeno due mesi e di ricorrere alla decisione condivisa tra medico e genitori per stabilire se e quando iniziare il ciclo vaccinale composto da tre dosi.
I sostenitori della revisione hanno affermato che la raccomandazione universale, applicata indipendentemente dal rischio, era eccessivamente ampia e limitava la possibilità di una scelta informata da parte delle famiglie.
Diversi membri della comunità medica hanno espresso forti obiezioni durante il dibattito che ha preceduto il voto. È stato sottolineato che la vaccinazione universale alla nascita rappresenta una strategia di sanità pubblica consolidata, utile a ridurre al minimo il rischio di infezione nei neonati, anche in presenza di falsi negativi materni o di un’eventuale infezione contratta dalla madre dopo il test di screening. Tra i membri dissenzienti del panel, Cody Meissner, professore di Pediatria alla Geisel School of Medicine di Dartmouth, ha dichiarato: «Vedremo tornare le infezioni da epatite B. Il vaccino è così efficace che non ha senso, a mio avviso, modificare il programma di vaccinazione».
Con le raccomandazioni riviste, i genitori potranno comunque scegliere di vaccinare i propri figli alla nascita e la copertura assicurativa resterà garantita. Secondo alcuni esperti, tuttavia, il nuovo approccio potrebbe generare confusione e timori ingiustificati nei confronti del vaccino.
La raccomandazione approvata dall’Acip sarà ora trasmessa al direttore facente funzione dei Cdc per l’approvazione finale.