All’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stato eseguito con successo un parto cesareo in una paziente di 31 anni con grave scompenso cardiaco e ipertensione polmonare, condizioni che rendono la gravidanza normalmente controindicata.
L’esito positivo è stato possibile grazie a un protocollo multidisciplinare che ha coinvolto le unità di Cardiologia, Ostetricia e Ginecologia, Anestesia e Rianimazione, Cardiochirurgia, Neonatologia e Psicologia clinica, con il supporto di esperti esterni.
«Il rischio materno era molto elevato – ha dichiarato il professor Giovanni Esposito, direttore dell’UOC di Cardiologia – ma il monitoraggio continuo e la pianificazione condivisa ci hanno consentito di gestire in sicurezza tutte le fasi dell’intervento».
L’operazione è stata condotta in sala cardiochirurgica dotata di sistemi ECMO di supporto circolatorio, con la presenza simultanea di specialisti cardiologi, ginecologi, anestesisti, cardiochirurghi e neonatologi. La madre è stata trasferita in terapia intensiva, superando senza complicanze la fase post-operatoria. La neonata è in buone condizioni.
Secondo la direttrice generale Elvira Bianco, il caso «rappresenta un esempio di gestione coordinata delle gravidanze a elevato rischio cardiovascolare, in cui la collaborazione tra discipline è determinante per la sicurezza materno-fetale».