Negli Stati Uniti circa 17 milioni di adolescenti e giovani adulti risultano eleggibili al trattamento con agonisti del recettore GLP-1 per obesità o diabete mellito di tipo 2, ma una quota significativa non dispone di copertura assicurativa o di un riferimento sanitario abituale. È quanto emerge da una lettera di ricerca pubblicata su JAMA Pediatrics.
Lo studio, condotto da James T. Nugent della Yale School of Medicine di New Haven con un gruppo di colleghi, ha analizzato i dati del National Health and Nutrition Examination Survey raccolti tra gennaio 2017 e marzo 2020 e tra agosto 2021 e agosto 2023. Il campione comprendeva 572 adolescenti tra 12 e 17 anni e 590 giovani adulti tra 18 e 25 anni, rappresentativi di una popolazione stimata rispettivamente in 5,8 milioni e 11,1 milioni di soggetti eleggibili.
Tra gli adolescenti, il 99,2% presentava obesità con o senza diabete e lo 0,8% esclusivamente diabete mellito di tipo 2. Nei giovani adulti, l’indicazione era rappresentata da obesità con o senza diabete nell’88,2% dei casi, e da indice di massa corporea pari o superiore a 27 associato a una condizione correlata al peso nell’11,8%. In entrambi i gruppi i ricercatori hanno rilevato una prevalenza di fattori di rischio cardio-renali-metabolici, tra cui dislipidemia, ipertensione, funzione renale compromessa e prediabete.
L’analisi ha evidenziato disparità nell’accesso alle cure. Tra gli adolescenti eleggibili, il 40,3% era coperto da Medicaid, il 40,5% da assicurazione privata e il 7,2% non aveva copertura. Tra i giovani adulti, il 20,8% era assicurato tramite Medicaid, il 49% con assicurazione privata e il 19,4% non risultava assicurato. Un riferimento sanitario abituale era disponibile per il 92,2% degli adolescenti contro il 68,1% dei giovani adulti.
Ashwin Chetty, coautore dello studio e anch’egli della Yale School of Medicine, ha sottolineato che «uno su cinque giovani adulti eleggibili era privo di assicurazione e un terzo non disponeva di un riferimento sanitario abituale». Ha aggiunto che «solo una frazione dei programmi Medicaid statali copre i GLP-1 agonisti per l’obesità, ma una copertura estesa potrebbe aumentare l’accesso a questi trattamenti per una larga parte della popolazione giovanile».
In un editoriale di accompagnamento, Stacie Dusetzina del Vanderbilt University Medical Center di Nashville ha osservato che «sebbene il trattamento con GLP-1 agonisti per l’obesità giovanile sia sempre più diffuso, è importante che clinici, pazienti e caregiver comprendano le potenziali barriere all’accesso a questi farmaci».
Gli autori hanno infine segnalato alcune limitazioni metodologiche, tra cui la natura auto-riportata dei dati e il rischio di classificazioni errate del sottotipo di diabete.
JAMA Pediatr. 2025 Aug 4. doi: 10.1001/jamapediatrics.2025.2308.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40758363/