In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento 2025, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’UNICEF lanciano un appello congiunto ai governi per rafforzare i sistemi sanitari e garantire un supporto qualificato alle madri durante l’allattamento. L’iniziativa, che quest’anno si celebra con lo slogan “Prioritize breastfeeding: Create sustainable support systems”, richiama l’attenzione su una pratica fondamentale per la salute neonatale che, però, non è ancora adeguatamente sostenuta.
Attualmente, solo il 48% dei neonati sotto i sei mesi viene alimentato esclusivamente con latte materno, una percentuale ancora lontana dal target del 60% fissato dall’Assemblea Mondiale della Sanità per il 2030. Secondo l’OMS, l’allattamento rappresenta il primo “vaccino” naturale per il neonato, offrendo protezione contro patologie comuni come diarrea e polmonite, contribuendo allo sviluppo e alla sopravvivenza nei primi mesi di vita.
Il problema, secondo le due agenzie ONU, riguarda soprattutto la carenza di investimenti strutturali. Solo un paese su cinque prevede una formazione sistematica sull’allattamento per medici e infermieri nei servizi di assistenza alla maternità. La maggior parte delle madri lascia l’ospedale senza aver ricevuto un adeguato supporto sull’avvio dell’allattamento o sull’introduzione graduale di alimenti complementari.
A fronte di un ritorno stimato in 35 dollari per ogni dollaro investito nei programmi di allattamento, gli stanziamenti rimangono tuttora insufficienti. Sistemi sanitari spesso frammentati, sottodimensionati o impreparati non riescono a garantire un’assistenza basata su evidenze e continuità di cura.
Per colmare il divario, l’OMS e l’UNICEF chiedono ai decisori politici di:
• aumentare gli investimenti nei servizi materno-infantili, inclusi quelli dedicati all’allattamento;
• integrare il supporto all’allattamento nella routine dei servizi prenatali, perinatali e postnatali;
• rafforzare la formazione del personale sanitario, anche nei contesti emergenziali;
• potenziare i servizi territoriali e la rete di supporto fino ai due anni di vita del bambino;
• applicare pienamente il Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno in tutte le strutture sanitarie.
Per OMS e UNICEF, sostenere l’allattamento materno non è solo un dovere sanitario, ma un imperativo morale ed economico, alla base di un sistema sanitario resiliente e inclusivo.