L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato la prima linea guida globale per la gestione dell’anemia falciforme (sickle cell disease, SCD) in gravidanza. Il documento fornisce raccomandazioni cliniche basate su evidenze per affrontare una condizione genetica complessa e ancora ampiamente trascurata, che può comportare rischi letali per madre e neonato.
La SCD è una patologia ereditaria caratterizzata da globuli rossi deformati a forma di falce, che ostacolano il flusso sanguigno e possono causare anemia severa, crisi dolorose, infezioni ricorrenti e complicanze acute come ictus o insufficienze d’organo. Durante la gravidanza, i rischi associati aumentano significativamente: le donne con SCD presentano una probabilità di mortalità materna da 4 a 11 volte superiore rispetto alla popolazione generale, e sono più esposte a complicanze come la pre-eclampsia. I neonati, invece, risultano più vulnerabili a nascita prematura, basso peso o morte intrauterina.
Il nuovo documento dell’Oms, pensato anche per i contesti a basso e medio reddito, contiene oltre 20 raccomandazioni su vari aspetti della cura, tra cui:
• Supplementazione con acido folico e ferro, con adattamenti per le aree endemiche per la malaria;
• Gestione delle crisi falcemiche e del dolore;
• Prevenzione di infezioni e trombosi;
• Utilizzo di trasfusioni preventive;
• Monitoraggio intensificato della salute materna e fetale durante la gravidanza.
Il documento sottolinea anche l’importanza di un approccio personalizzato e rispettoso, adattato alla storia clinica e alle preferenze della donna, e affronta esplicitamente il tema della discriminazione nei contesti sanitari, ancora diffusa per le persone con SCD in diversi Paesi.
“Con cure adeguate, anche le donne con malattie del sangue ereditarie possono avere gravidanze e parti sicuri”, ha dichiarato Pascale Allotey, direttrice del Dipartimento Salute Sessuale e Riproduttiva dell’Oms. “Questa linea guida rappresenta un passo avanti per migliorare gli esiti clinici e promuovere l’accesso a trattamenti basati sull’evidenza”.
L’anemia falciforme colpisce circa 7,7 milioni di persone nel mondo e si stima provochi ogni anno oltre 375.000 decessi. La prevalenza è più alta nelle regioni endemiche per la malaria, come Africa subsahariana (dove si concentra l’80% dei casi), Medio Oriente, Sud-est asiatico e Caribe, ma il gene responsabile della malattia si sta diffondendo globalmente, anche per effetto dei movimenti migratori e del miglioramento della sopravvivenza.
Secondo Doris Chou, medico Oms e prima autrice della linea guida, è essenziale che “le donne con SCD possano discutere le opzioni terapeutiche già all’inizio della gravidanza, o meglio ancora prima, con personale sanitario preparato”. Il documento invita alla composizione di team multidisciplinari con ematologi, ostetrici, pediatri e ostetriche per garantire la gestione integrata dei casi.
Questa pubblicazione apre una nuova serie di linee guida Oms dedicate alla gestione delle malattie croniche in gravidanza, che includerà prossimamente anche cardiopatie, diabete, disturbi respiratori, salute mentale e uso di sostanze.