Una nuova meta-analisi pubblicata su JAMA Internal Medicine ha confermato l’efficacia delle avvertenze testuali sui danni alla salute delle sigarette elettroniche nel modificare la percezione del rischio e nel promuovere l’intenzione di cessazione dell’uso.
In particolare, gli avvisi sui danni alla salute si sono dimostrati superiori a quelli sulla dipendenza da nicotina in diversi esiti, tra cui la ridotta intenzione di svapare e l’aumentata intenzione di smettere.
La meta-analisi ha incluso 24 studi sperimentali randomizzati che riportavano dati su avvertenze testuali riguardo le e-cigarette, scoprendo che messaggi scritti su malattie e problemi causati dallo svapo erano più efficaci degli avvisi che parlano solo della dipendenza da nicotina.
Gli studi includevano diverse combinazioni di avvertenze sulla dipendenza da nicotina, avvertenze su danni alla salute e come “controllo” l’assenza di avvertenze o semplici messaggi di controllo del fumo. Le avvertenze sono state testate in una varietà di contesti: pubblicità, packaging, social media e media misti.
Dei 22.549 partecipanti totali (età media circa 28 anni, 53,9% donne), il 20% dichiarava di svapare e quasi il 37% di aver fumato sigarette tradizionali nei 30 giorni precedenti.
Rispetto alle avvertenze sulla dipendenza, quelle sui danni alla salute erano significativamente migliori. Le avvertenze sui danni alla salute si sono dimostrate superiori a quelle relative alla sola dipendenza da nicotina in diversi ambiti: maggiore attenzione, maggiore impatto emotivo negativo, aumento delle convinzioni sui rischi, e maggiore intenzione a smettere di svapare. L’effetto maggiore è stato riscontrato nelle percezioni degli effetti sulla salute e nell’impatto emotivo. Le avvertenze sui danni, inoltre, non hanno indotto erroneamente la convinzione che lo svapo sia più dannoso del fumo tradizionale.
Aggiungere messaggi chiari sui danni reali – come problemi ai polmoni, al cuore e persino al DNA – potrebbe aiutare molte persone, soprattutto i più giovani, a capire meglio i rischi. Inoltre, l’effetto si è dimostrato più forte se i diversi messaggi non fossero fissi, ma cambiassero seguendo schemi di rotazione diversi con avvertenze sanitarie testuali più specifiche potrebbe rappresentare un passo intermedio efficace, in attesa dell’implementazione delle etichette illustrative, ostacolate da controversie legali.
"Gli avvisi sui danni alla salute possono suscitare maggiore attenzione e reazioni emotive negative perché più nuovi per i partecipanti, mentre l’avvertimento sulla dipendenza potrebbe risultare più familiare per via dell’esposizione precedente su confezioni o pubblicità", hanno scritto gli autori dello studio. "Abbiamo anche scoperto che le avvertenze sui danni alla salute hanno avuto un impatto maggiore sull’intenzione di smettere di svapare rispetto a quelle sulla dipendenza, in linea con le campagne anti-fumo di successo che enfatizzano i danni per la salute."
Gli effetti sulla salute derivanti dall’esposizione al mix delle sigarette elettroniche – nicotina, agenti cancerogeni, metalli pesanti e altri composti – spaziano da effetti tossici, cancerogenicità, danni al DNA, lesioni polmonari, malattie parodontali e complicanze cardiovascolari.
Tuttavia “Una parte sostanziale del pubblico rimane ancora ignara dell’intero spettro di conseguenze sulla salute legate alle e-cig, in particolare tra i giovani e i non fumatori, sottolineando la necessità di una comunicazione efficace del rischio", hanno scritto Ebbie Kalan e colleghi, in un editoriale di accompagnamento.
Questi risultati supportano quindi l’aggiunta di avvertenze sui danni alla salute sulle sigarette elettroniche e hanno importanti implicazioni per le politiche di etichettatura e prevenzione.