Attualità
Congresso Fadoi
12/05/2025

Congresso Fadoi, il 58% dei reparti di medicina interna in overbooking. L’indagine

Carenza cronica di personale nell’85% delle unità operative e così quasi la metà dei medici non ha più tempo per fare ricerca e il 43% ne fa meno di quanto vorrebbe

shutterstock_1568771914

Il 58% dei reparti di Medicina interna opera stabilmente in overbooking, cioè con un tasso di occupazione dei posti letto superiore al 100%. In molti casi, significa letti in corridoio e privacy ridotta a un paravento. Solo lo 0,46% dei reparti utilizza meno della metà dei propri posti. A peggiorare il quadro, l’85,6% delle unità denuncia carenze croniche di personale: una pressione insostenibile per chi deve gestire quotidianamente pazienti complessi e sempre più numerosi. A fotografare questa situazione è la recente indagine della Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, condotta su 216 unità operative in tutta Italia. Una parte importante dei ricoveri, tuttavia, potrebbe essere evitata. Secondo la survey, circa un terzo dei pazienti potrebbe essere assistito altrove, se solo i servizi sanitari territoriali fossero più solidi ed efficaci.

Tra assistenza domiciliare, lungodegenze e medici di base — spesso anch’essi sovraccarichi e insufficienti — si fatica a costruire una rete capace di intercettare e gestire la cronicità prima che diventi un’urgenza ospedaliera. Nel 37% dei reparti analizzati, tra il 21 e il 30% dei ricoveri sarebbe evitabile con una presa in carico territoriale adeguata. Una percentuale che supera il 40% in alcune realtà, soprattutto al Sud. Le cause? Mancanza di strutture intermedie, pochi fondi, carichi burocratici eccessivi e una medicina di base in difficoltà. Ma a pesare è anche la scarsa prevenzione. Bassi livelli di adesione agli screening, stili di vita inadeguati e coperture vaccinali insufficienti, uniti a un finanziamento pubblico tra i più bassi d’Europa per la prevenzione, generano un ulteriore carico ospedaliero. Secondo l’indagine, tra l’11 e il 20% dei ricoveri è legato alla mancata prevenzione nel 35% dei reparti. Ma in quasi il 9% dei casi, questa incidenza supera addirittura il 40%. Un segnale positivo arriva dal fronte delle dimissioni: se la gestione pre-ricovero resta deficitaria, nel post-ricovero si registrano segnali incoraggianti. Il 43,98% dei pazienti esce dall’ospedale con l’attivazione dell’assistenza domiciliare integrata, mentre solo il 7,87% torna a casa senza alcuna presa in carico, né dal territorio né dall’ospedale.

Molte speranze sono riposte nella riforma della sanità territoriale, che dovrebbe entrare a regime entro il giugno 2026 con l’apertura di Case e Ospedali di Comunità, finanziati dal PNRR con 2 miliardi di euro. Si tratta di strutture pensate per intercettare la cronicità, offrire diagnostica di base e supportare le dimissioni protette. Ma la fiducia degli operatori resta cauta: il 72% dei medici crede che potranno ridurre i ricoveri, “ma bisognerà vedere come verranno realizzate”. Tra le preoccupazioni principali, la carenza di personale e l’assenza di un’efficace regia centrale. Nel frattempo, la pressione quotidiana compromette anche un altro pilastro dell’assistenza: la ricerca clinica. Quasi la metà degli internisti (48,6%) dichiara di non avere più tempo per dedicarsi alla ricerca, mentre il 43% riesce a farne meno di quanto vorrebbe. Una perdita grave, non solo per lo sviluppo scientifico, ma anche per la qualità dell’assistenza. “Dove si fa ricerca – sottolinea il presidente Fadoi Francesco Dentali – migliora anche la qualità delle cure”. La causa? Anche qui, una classificazione errata dei reparti di Medicina interna come a “bassa intensità di cura”, che comporta minori risorse e strumenti, a fronte di pazienti spesso in condizioni molto complesse. “In alcuni casi – denuncia Dentali – forniamo livelli di assistenza pre-intensiva, facendo veri e propri miracoli”.

“Comprendo lo scetticismo dei miei colleghi riguardo la possibilità che la riforma della sanità territoriale riesca da un lato a porre un freno ai ricoveri impropri e a favorire le dimissioni in strutture intermedie dei pazienti fragili che oggi occupano impropriamente i posti letto per un totale di oltre due milioni di giornate di degenza evitabili”, afferma a sua volta, citando una precedente indagine della stessa federazione, il Presidente della Fondazione Fadoi, Dario Manfellotto. “Dispiace – conclude il presidente eletto di Fadoi, Andrea Montagnani – osservare come quasi la metà degli internisti non riesca a dedicare neanche un minuto all’attività di ricerca, mentre la quasi totalità degli altri riesce a dedicarvi meno tempo di quanto vorrebbe. Questo significa penalizzare la crescita professionale dei nostri medici ma anche e soprattutto l’attività di ricerca, che proprio per la varietà e complessità dei pazienti trattati ha sempre trovato terreno fertile di sviluppo nei reparti di Medicina interna”.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Tosse, raucedine e rinite possono durare oltre venti giorni nella variante K. L’esperto richiama a una gestione graduale dei sintomi, con attenzione ai pazienti fragili
Uno studio pubblicato sul British Medical Journal stima un aumento medio di 400 grammi al mese dopo lo stop dei farmaci anti-obesità, con ritorno al peso iniziale in meno di due anni
Negli Stati Uniti il Covid resta causa di ricoveri e decessi anche dopo la fine dell’emergenza. Uno studio su Jama Internal Medicine evidenzia il peso sugli over 65
Un modello di intelligenza artificiale è stato in gradi di predire rischi futuri di patologie cardiovascolari, tumori e demenze analizzando una sola notte di sonno

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Cerco lavoro | Piemonte
Sono un odontoiatra, lavoro da due anni, mi occupo di conservativa, protesi adesiva, endodonzia e piccola chirurgia 

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...