Attualità
Obesità
29/10/2024

Obesità e adolescenza: come le parole dei genitori influenzano i giovani

Più della metà dei giovani vorrebbero che i loro genitori non utilizzassero mai i termini: “obeso”, “grasso”, “estremamente obeso”, “taglia grossa”, “grosso” e “problema di peso”

obesita_infantile

La comunicazione tra genitori e figli sul peso corporeo è un argomento delicato e pochi studi lo trattano prendendo in considerazione il punto di vista del giovane. «Uno studio dell'Università del Connecticut ad Hartford approfondisce questo aspetto» segnalano Marina Armellini e la Commissione AME (Associazione Medici Endocrinologi) Obesità, coordinata da Marco Chianelli, «valutando l’impatto emotivo dei ragazzi rispetto alla terminologia usata dai genitori per parlare del loro peso» (Puhl RM, et al. Pediatrics 2022). «Tra settembre e dicembre 2021 sono stati raccolti i dati ottenuti da sondaggi online, in cui venivano intervistati giovani dai 10 ai 17 anni (n 2032, età media 16.6 anni, 41% maschi, 25% afro-americani, 23% latino-americani/ispanici, 40% bianchi non latino-americani/ispanici e 12% di altre etnie) e i loro genitori (n 1936, 48% maschi, età media 38.9 anni)» riportano gli esperti. «I partecipanti hanno valutato 27 termini e frasi diverse, utilizzati per descrivere il peso. I genitori si sono espressi sull’utilizzo di alcune terminologie e i giovani hanno espresso le loro preferenze e le risposte emotive alle stesse terminologie. I dati sono stati analizzati per sesso, etnia, orientamento sessuale e stato del peso».

«Più della metà dei giovani intervistati vorrebbero che i loro genitori non utilizzassero mai i termini: “obeso”, “grasso”, “estremamente obeso”, “taglia grossa”, “grosso” e “problema di peso”, tutti termini che inducevano sentimenti di tristezza, vergogna e imbarazzo» riferiscono gli specialisti.

«Le parole di gran lunga preferite dai giovani erano “peso sano” e “peso normale”, con differenze nelle preferenze e nelle reazioni emotive in base al sesso, all’orientamento sessuale, all’etnia e allo stato ponderale» proseguono Armellini e colleghi. «In particolare, il termine “thick” era preferito dai giovani afro-americani e ispanici/latini, mentre “curvy” era più gradito dalle ragazze, dagli ispanici/latini, dalle minoranze sessuali e da quelli con peso elevato». Inoltre, fanno notare gli specialisti, da parte dei genitori l’uso coi figli di termini relativi al peso era più frequente tra i padri rispetto alle madri e tra i genitori ispanici/latini rispetto ai genitori bianchi e afro-americani.

«Questi dati evidenziano la necessità di riconoscere le preferenze degli adolescenti per le parole che descrivono il loro peso corporeo e le diversità in base a sesso, orientamento sessuale, etnia, e peso» osservano Armellini e colleghi. «Termini medicalizzati o che suscitano nei ragazzi sentimenti di vergogna, imbarazzo e tristezza possono tradursi in mancanza di motivazione, contribuendo a perpetuare un ciclo di frustrazione e marginalizzazione; un ascolto empatico, invece, è un’opportunità per farli sentire rispettati e compresi, prima ancora di cercare di farsi capire da loro» (Williams DR. Pediatrics 2022). L’utilizzo da parte dei genitori dei termini preferiti dai figli in relazione alle problematiche relative al peso, concludono Armellini e gli esperti della Commissione AME Obesità, potrebbe aiutare a promuovere una comunicazione più solidale e meno stigmatizzante, contribuendo così a rafforzare nei figli l’auto-stima e la motivazione a cambiamenti positivi (Pont SJ, et al. Pediatrics 2017).

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Il 25,7% degli ultrasessantenni può sospendere la LT4 mantenendo funzione tiroidea adeguata a un anno, un editoriale indica anche le soglie di TSH da considerare nella pratica
Un ampio studio di coorte nazionale condotto in Danimarca su oltre 870 mila donne seguite per più di 14 anni non ha evidenziato un aumento della mortalità
n occasione del World Liver Day 2026, si accende l’attenzione su una delle sfide emergenti per la salute pubblica: le malattie epatiche, spesso asintomatiche nelle fasi iniziali
Oltre 1,5 miliardi di adulti colpiti nel 2023, più colpite le donne degli uomini. Analizzate le varie differenze regionali

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Toscana
stanza con accesso anche per disabili, studio piano terra vicino poste di San Marco (Prato)affitto mensile per 2/3/4 mezze giornate...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...