La perdita sostanziale di peso (10-15 kg) può invertire il processo che porta a sviluppare il diabete di tipo 2, in quanto si riduce il deposito di grasso a livello del pancreas migliorando il funzionamento delle cellule beta, un risultato che si può ottenere anche con una dieta simile alla Dieta Mediterranea. È uno degli aspetti che emerge dalle nuove raccomandazioni elaborate dal gruppo di studio "Diabete e Nutrizione" dell'Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD) pubblicate sulla peer review Diabetologia con la priorità di prevenire e gestire il diabete mellito di tipo 2. Alcuni degli aspetti più innovativi delle raccomandazioni sono oggetto di una sessione del 30mo Congresso Nazionale SID in corso a Rimini.
I consigli nutrizionali per la gestione del diabete devono essere basati su prove scientifiche per aiutare i pazienti a migliorare i livelli glicemici, prevenire complicazioni e migliorare la qualità della vita. Tra i modelli alimentari consigliati, infatti, spicca la Dieta Mediterranea, che si è dimostrata efficace nel migliorare la funzionalità delle cellule beta e contribuire alla remissione del diabete. Questo regime alimentare, ricco di cereali integrali, vegetali, frutta, legumi e noci, non solo aiuta a gestire la malattia, ma è anche in linea con i principi della sostenibilità ambientale.
La traduzione delle raccomandazioni in piani nutrizionali pratici, attuabili e sostenibili è essenziale e non può essere imposta o calata dall’alto, pena la mancata adesione. Tutti gli operatori sanitari (dietisti, nutrizionisti, medici) a cui queste raccomandazioni sono dirette devono cercare di individuare per la singola persona con diabete il modello alimentare più idoneo, sempre basato sulle evidenze scientifiche, ma che tenga conto anche delle preferenze individuali, delle convinzioni religiose, degli aspetti socioculturali e della sostenibilità ambientale.
Fonte:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37069434/