L'esposizione durante la gravidanza al particolato fine PM2,5 prodotto dagli incendi boschivi è associata a un aumento del rischio di disturbo dello spettro autistico (ASD) nei figli, mentre non emerge un'associazione significativa con il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). È quanto rileva uno studio di coorte statunitense pubblicato su JAMA Pediatrics, che ha analizzato i dati di 893.212 coppie madre-figlio iscritte al programma Medicaid.
La ricerca, coordinata da Stefania Papatheodorou della Rutgers School of Public Health, ha utilizzato i dati amministrativi Medicaid relativi al periodo 2007-2014, con successivo monitoraggio dei bambini. L'obiettivo era valutare la relazione tra esposizione prenatale al PM2,5 attribuibile agli incendi e diagnosi di autismo e ADHD durante l'infanzia.
Tra gli 893.212 bambini inclusi nell'analisi, 8.357 hanno ricevuto una diagnosi di disturbo dello spettro autistico e 22.302 una diagnosi di ADHD. L'incidenza cumulativa stimata entro gli otto anni è risultata rispettivamente dell'1,9% e del 10,4%.
Un incremento di 0,75 microgrammi per metro cubo dell'esposizione cumulativa al PM2,5 degli incendi durante la gravidanza è risultato associato a un aumento del 30% del rischio relativo di autismo (hazard ratio 1,30; intervallo di confidenza al 95% 1,07-1,59). Per l'ADHD, invece, l'associazione non è risultata statisticamente significativa (hazard ratio 1,03; intervallo di confidenza al 95% 0,91-1,17).
L'associazione con il disturbo dello spettro autistico è risultata più marcata per le esposizioni avvenute durante la fase intermedia e finale della gravidanza rispetto alle prime settimane di gestazione. I risultati sono rimasti sostanzialmente coerenti nelle analisi di sensibilità.
Per stimare l'esposizione, i ricercatori hanno utilizzato dati settimanali sulle concentrazioni di PM2,5 attribuibili agli incendi, con una risoluzione spaziale di un chilometro quadrato, successivamente aggregati in base al codice postale di residenza delle madri. Sono state incluse le coppie con iscrizione continuativa a Medicaid e residenza stabile durante la gravidanza. Le diagnosi di autismo e ADHD sono state individuate attraverso algoritmi validati applicati ai dati amministrativi sanitari.
Gli autori sottolineano che i risultati indicano una possibile associazione tra esposizione prenatale all'inquinamento atmosferico prodotto dagli incendi e rischio di autismo, senza dimostrare un rapporto di causa-effetto. Non è stata invece rilevata un'associazione significativa con l'ADHD.
Secondo i ricercatori, i risultati richiamano l'importanza di strategie per ridurre l'esposizione delle donne in gravidanza al fumo degli incendi, in un contesto caratterizzato dall'aumento dell'attività degli incendi boschivi.