Il 55% delle donne italiane che riferiscono problemi legati alla sessualità non si è mai rivolto a un medico per affrontarli. È uno dei principali risultati della ricerca internazionale Taboo Topics in Women's Health, promossa da Gedeon Richter e presentata il 27 ottobre 2026. L'indagine evidenzia difficoltà nel confronto con i professionisti sanitari anche su contraccezione e menopausa.
La ricerca è stata condotta su un campione dichiarato rappresentativo di 12.000 donne tra i 18 e i 59 anni in sei Paesi europei: Ungheria, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e Regno Unito. I risultati diffusi dall'azienda riguardano il focus italiano.
Tra le intervistate italiane, il 60% dichiara di aver sperimentato almeno un problema legato alla sessualità. Per il 71% delle donne interessate, questi disturbi fanno regolarmente parte della vita sessuale. Le quattro problematiche più diffuse, calo del desiderio, secchezza vaginale, assenza di orgasmo e dolore durante i rapporti, riguardano complessivamente il 51% delle donne.
Sul fronte della contraccezione, le italiane sotto i 45 anni dichiarano di conoscere in media circa sette metodi sui 17 elencati nell'indagine. I più conosciuti e utilizzati sono il preservativo e la pillola contraccettiva, mentre il 33% delle intervistate riferisce di non aver utilizzato contraccettivi nell'ultimo mese. Prezzo, facilità d'uso e sicurezza sono i principali fattori che orientano la scelta.
Il 60% delle italiane cerca informazioni sulla contraccezione online, mentre il 55% si rivolge anche ai professionisti sanitari. Tra le donne che effettuano una visita medica ogni anno, il medico rappresenta la principale fonte di informazione nel 65% dei casi. Le piattaforme digitali assumono invece un ruolo più rilevante soprattutto nella fascia tra i 18 e i 31 anni.
La ricerca esamina anche il rapporto con la fertilità e la maternità. Il 42% delle italiane dichiara di aver ricevuto pressioni da familiari o amici riguardo alla scelta di avere figli. Il fenomeno risulta più diffuso tra le donne che stanno pianificando una gravidanza e tra quelle che cercano un concepimento da oltre un anno. Secondo l'indagine, una coppia italiana su dieci evita del tutto di affrontare l'argomento durante la ricerca di una gravidanza.
Un ulteriore ambito riguarda la menopausa. Le donne italiane in questa fase riferiscono in media cinque sintomi, che per circa la metà delle interessate fanno parte della vita quasi quotidiana. Tra i disturbi più comuni figurano vampate, problemi del sonno e affaticamento. Il 32% delle donne in menopausa non consulta un medico e il 40% dichiara di sentirsi sola nell'affrontare questa fase.
La conoscenza delle possibilità terapeutiche risulta limitata: soltanto un terzo delle donne che manifesta sintomi conosce le opzioni ormonali o non ormonali. Allo stesso tempo, due terzi delle donne tra i 45 e i 59 anni si dichiarano aperte a un trattamento, mentre il 29% escluderebbe le opzioni ormonali.
«I dati della ricerca mostrano quanto il silenzio e la mancanza di dialogo con il medico incidano ancora sulla salute e sulla qualità di vita delle donne. Dalla sessualità alla fertilità, fino alla menopausa, sintomi e bisogni vengono troppo spesso normalizzati o vissuti in solitudine, ritardando l’accesso alla cura e la conoscenza delle possibili soluzioni», afferma Maria Giovanna Labbate, amministratrice delegata di Gedeon Richter Italia.
I risultati sono alla base di una campagna informativa online promossa dall'azienda, con il coinvolgimento di quattro medici attivi sui social media. Il comunicato non specifica la numerosità del campione italiano né le modalità di raccolta delle risposte.