L'Associazione Ginecologi Universitari Italiani (AGUI) ha pubblicato su Nutrients la prima Consensus Expert italiana basata sul metodo Delphi per standardizzare la gestione nutrizionale e l'integrazione di micronutrienti lungo il ciclo di vita della donna.
Il documento nasce dalla necessità di colmare la frammentarietà delle attuali linee guida e di fornire agli operatori sanitari raccomandazioni chiare e condivise per la pratica clinica quotidiana, suddivise in quattro macro-aree terapeutiche. L’analisi definisce i punti di convergenza clinica e le lacune scientifiche in aree chiave come la gravidanza, il post-partum, i disordini endocrino-riproduttivi e la menopausa.
Tredici esperti italiani in ginecologia e ostetricia hanno completato due round di sondaggi anonimi online (settembre–novembre 2025). Il questionario ha coperto sei ambiti: pre-/periconcepimento, gravidanza, postparto, integrazione di routine in donne non in gravidanza, nutrizione nelle condizioni ginecologiche e menopausa. Il consenso è stato definito a una soglia del 75% di accordo, cioè almeno 10 esperti su 13, mentre una fascia tra il 69% e il 74% è stata considerata di quasi consenso.
Sul fronte della preconcezione e della gravidanza, l'84,6% del panel ha concordato su un'integrazione di micronutrienti individualizzata in base alle carenze alimentari. Nell'ambito della gravidanza, l'accordo (con un 92,3% di partecipanti favorevoli) più significativo tra gli esperti riguarda la salute fetale e materna nel periodo gestazionale attraverso una supplementazione universale di DHA (Acido Docosaesaenoico) a un dosaggio di 200–300 mg/die in tutte le gravidanze fisiologiche.
Dopo il parto, l'84,6% ha indicato un'integrazione di ferro per almeno tre mesi nelle donne che non allattano, con dosaggio guidato dagli esami ematici, mentre per le donne in allattamento il panel non ha raggiunto il consenso sulle strategie di micronutrienti, fermandosi al 69,2% per folato, vitamine del gruppo B e ferro. Nelle adolescenti con flussi mestruali abbondanti l'84,6% concorda sul ferro, mentre gli interventi nutrizionali precoci per la salute ossea prima dei 30 anni si fermano al quasi consenso, come pure gli approcci nutrizionali ciclici legati alle fasi del ciclo mestruale, per i quali non c'è accordo.
Tra le condizioni ginecologiche, il consenso è stato forte sulla nutrizione personalizzata nella sindrome dell'ovaio policistico, nell'endometriosi (84,6%) e nel diabete gestazionale, con il 92,3% a favore dell'inositolo nella gestione dietetica della PCOS, mentre per la sindrome premestruale ci si è fermati al 69,2%. In menopausa gli esperti convengono su aggiustamenti dei macronutrienti in risposta ai cambiamenti della composizione corporea e sull'integrazione di calcio e vitamina D, ma non su omega-3, antiossidanti e magnesio per la salute cognitiva.
Al contrario, sul fronte della Vitamina D non è stato raggiunto un consenso generale. La raccomandazione universale ha trovato parere favorevole solo in presenza di diabete gestazionale, lasciando la supplementazione negli altri casi strettamente legata al riscontro di un deficit effettivo.
Nel delicato periodo del post-partum e del puerperio, il panel di esperti ha tracciato una linea netta in base alla scelta di allattamento. Per le donne che non allattano al seno, vi è un forte consenso sulla necessità di una supplementazione per favorire il rapido recupero delle riserve di ferro impoverite dal parto. Per quanto riguarda l'allattamento al seno, permane invece una significativa mancanza di dati univoci. Le raccomandazioni sull'uso routinario di micronutrienti per le madri in fase di lattazione richiedono quindi ulteriori studi clinici prima di poter essere standardizzate.
Il documento rappresenta uno strumento prezioso per il professionista della salute, utile a orientare le scelte prescrittive quotidiane e a identificare i settori in cui la ricerca clinica deve ancora fare passi avanti. In conclusione, la Consensus AGUI non pretende di sostituirsi a una linea guida, ma segnala dove le diverse professioni coinvolte nella salute della donna potrebbero dover costruire insieme le raccomandazioni di domani.