Rafforzare la prevenzione primaria e individuare precocemente le persone ad alto rischio cardiovascolare. È il messaggio della HCF Fondazione ANMCO per il Tuo Cuore ETS in vista della Giornata mondiale del cuore, in programma oggi 29 settembre 2026. Le malattie cardiovascolari restano, secondo quanto riportato dalla Fondazione, la prima causa di morte e ospedalizzazione in Italia e nel mondo.
«Le patologie cardiovascolari rappresentano una delle maggiori sfide per la salute pubblica», afferma Furio Colivicchi, presidente HCF Fondazione ANMCO per il Tuo Cuore ETS e direttore della Cardiologia clinica e riabilitativa dell'Ospedale San Filippo Neri di Roma. Secondo Colivicchi, circa l'80% degli eventi cardiaci può essere evitato intervenendo sui principali fattori di rischio attraverso gli stili di vita e, quando necessario, con le terapie. Centrale anche l'aderenza ai trattamenti nel tempo.
Per Massimo Grimaldi, presidente ANMCO e direttore della Cardiologia dell'Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti, la cardiologia deve intervenire sempre più prima dell'evento acuto. «La vera sfida della cardiologia moderna è spingersi oltre le mura dell'ospedale e agire prima che il danno si compia», sottolinea. Fumo e sedentarietà, aggiunge, stanno anticipando l'insorgenza dei problemi cardiaci verso fasce di età più giovani.
Tra le prospettive indicate da ANMCO figura anche l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per individuare nuovi indicatori di rischio attraverso l'analisi di grandi quantità di dati, comprese informazioni genetiche e dati relativi a metaboliti e proteine presenti nel sangue e nella saliva. L'obiettivo è rendere più precoce e precisa l'identificazione delle persone ad alto rischio e la loro presa in carico.
In occasione della Giornata mondiale, la Fondazione richiama cinque ambiti della prevenzione cardiovascolare: eliminazione del fumo, attività fisica regolare, alimentazione equilibrata con riduzione del sale, controllo di pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, peso e circonferenza addominale, ed esami strumentali personalizzati sulla base del profilo individuale.
Per l'attività fisica vengono indicati almeno 150 minuti alla settimana di esercizio aerobico moderato. Sul fronte dei controlli, ANMCO richiama la misurazione periodica della pressione e gli esami del profilo lipidico e glicemico. Gli eventuali accertamenti strumentali devono invece essere definiti con il medico di medicina generale o il cardiologo tenendo conto di età, sesso e familiarità.