L’incidenza dei tumori resta più alta nelle persone con diabete tipo 2 rispetto a quelle senza diabete e il divario è aumentato negli ultimi 25 anni, soprattutto per i tumori associati all’obesità. È quanto emerge da uno studio nazionale danese che sarà presentato all’Annual Meeting della European Association for the Study of Diabetes (EASD), in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre 2026.
Nel periodo 2010-2022, l’incidenza complessiva dei tumori è risultata superiore del 12% negli uomini e del 22% nelle donne con diabete tipo 2 rispetto alle persone senza diabete. Nel periodo 1996-2009 le differenze erano rispettivamente del 9% e del 15%.
«I nostri risultati evidenziano il crescente peso dei tumori tra le persone con diabete tipo 2 e sottolineano la necessità di dare priorità alla prevenzione e alla diagnosi precoce del cancro nell’assistenza a lungo termine del diabete», afferma Tinne Laurberg, dello Steno Diabetes Center Aarhus, Aarhus University Hospital, in Danimarca, che ha coordinato lo studio.
I ricercatori hanno utilizzato i registri sanitari nazionali danesi per confrontare l’incidenza di nuovi tumori associati e non associati all’obesità tra gli adulti con e senza diabete tipo 2 dal 1996 al 2022. Nei 27 anni di osservazione sono stati identificati 75.540 primi tumori tra le persone con diabete tipo 2 e 635.323 tra quelle senza diabete.
La differenza è risultata particolarmente evidente per i tumori associati all’obesità. Nel periodo 2010-2022 la loro incidenza è stata superiore del 45% negli uomini e del 30% nelle donne con diabete tipo 2. Nel 1996-2009 le differenze erano rispettivamente del 34% e del 23%.
L’andamento varia però in relazione al tipo di tumore e al sesso. Nel 2010-2022 l’incidenza del tumore del colon-retto è risultata superiore del 17% negli uomini e del 14% nelle donne con diabete tipo 2. Per il carcinoma mammario post-menopausale l’incidenza è risultata superiore dell’8%.
Tra i tumori non classificati come associati all’obesità emerge un quadro differente. L’incidenza del tumore della prostata è risultata inferiore del 19% negli uomini con diabete tipo 2. Per il tumore del polmone è stata invece superiore del 23% negli uomini e del 25% nelle donne.
Secondo Laurberg, i risultati indicano la necessità di considerare maggiormente prevenzione e diagnosi precoce dei tumori nell’assistenza a lungo termine delle persone con diabete tipo 2, accanto alla prevenzione delle complicanze cardiovascolari e renali. L’attenzione riguarda in particolare tumori comuni, come quelli del colon-retto, del polmone e della mammella. Per i tumori per i quali esistono programmi di screening, gli autori sottolineano l’importanza di favorire la partecipazione delle persone con diabete tipo 2.
Lo studio non consente tuttavia di stabilire un rapporto causale tra diabete tipo 2 e maggiore incidenza oncologica. I ricercatori precisano inoltre che non sono stati valutati fattori che potrebbero contribuire alle differenze osservate, tra cui peso corporeo, fumo, consumo di alcol e attività fisica. La classificazione di un tumore come associato all’obesità indica un’associazione riconosciuta a livello di popolazione e non dimostra che l’obesità spieghi le differenze riscontrate nello studio.