Una bambina di sei settimane è morta di morbillo nella contea di Lancaster, in Pennsylvania. A confermare che la malattia è stata la causa del decesso è stato Stephen Diamantoni, coroner della contea, in un caso riportato dal British Medical Journal. La morte, avvenuta il 18 agosto, sarebbe il primo decesso per morbillo registrato in Pennsylvania negli ultimi 35 anni. Il dato, tuttavia, non compare ancora nelle statistiche ufficiali dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), che continuano a indicare zero decessi in cui il morbillo risulta la causa sottostante. La discrepanza nasce dalla diversa classificazione del caso e arriva al termine di settimane di discussioni negli Stati Uniti sui decessi pediatrici definiti dalle autorità locali "associati al morbillo".
La bambina, secondo quanto riferito dal coroner al BMJ, era affetta anche da microcefalia letale Amish, una rara condizione genetica caratterizzata da una prognosi molto grave. Diamantoni ha spiegato che i bambini con questa condizione possono morire nei primi mesi di vita, spesso in seguito a infezioni respiratorie. Nel caso specifico, tuttavia, il coroner ha concluso che il decesso è stato "causato dal morbillo". Il caso riporta quindi al centro la questione della definizione di una morte per morbillo. Il Cdc, secondo quanto riportato dal BMJ, sta infatti lavorando a una definizione standardizzata dei decessi attribuibili alla malattia. Fino a quando il caso della Pennsylvania non sarà eventualmente recepito nei sistemi federali di sorveglianza, il bilancio ufficiale dell'agenzia rimane a zero. Negli Stati Uniti, intanto, nel 2026 sono già stati segnalati 3.134 casi di morbillo, un numero superiore ai 2.289 casi registrati nell'intero 2025. I dati della sorveglianza nazionale sono aggiornati attraverso il National Notifiable Diseases Surveillance System e vengono considerati provvisori, poiché raccolti attraverso i sistemi sanitari locali e statali.
La vicenda della Pennsylvania si inserisce in un quadro epidemiologico che continua a destare preoccupazione. Il calo delle coperture vaccinali sta favorendo la ripresa della circolazione del virus in diversi Paesi. Anche il Cdc ha recentemente documentato l'impatto della riduzione dell'immunità di popolazione: in Israele, un'epidemia iniziata nel 2025 ha provocato oltre 3.200 casi e 16 decessi fino a febbraio 2026, con l'82,7% dei casi tra persone non vaccinate. In Pennsylvania, il decesso della bambina è inoltre collegato a una vicenda che nelle scorse settimane aveva provocato un duro confronto tra autorità sanitarie e amministrazione federale. Il Dipartimento della Salute dello Stato aveva parlato il 25 agosto di due decessi pediatrici "associati al morbillo" nella contea di Lancaster. Il giorno successivo, il Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. aveva messo in dubbio pubblicamente l'informazione, sostenendo che i decessi avrebbero potuto essere "del tutto inventati", sulla base delle informazioni allora disponibili presso il coroner. La segretaria alla Salute della Pennsylvania, Debra Bogen, aveva invece ribadito il giorno successivo di aver esaminato le informazioni relative alle indagini e di poter confermare due recenti decessi associati al morbillo nella contea.
L'altro caso riguarda un neonato maschio con una lacerazione della milza. Secondo Diamantoni, il patologo forense ha ritenuto la lesione di natura traumatica e non correlata al morbillo, anche perché la milza non presentava ingrossamento né infiammazione. L'indagine sulla causa della lesione è ancora in corso. Resta dunque una distinzione tra "morte associata al morbillo" e morte "causata dal morbillo" che ha contribuito ad alimentare la confusione. Nel caso della bambina di sei settimane, invece, il coroner della contea di Lancaster ha espresso una valutazione precisa, attribuendo il decesso alla malattia. Il Cdc continua intanto a pubblicare i dati della sorveglianza nazionale attraverso i propri sistemi ufficiali, mentre il monitoraggio dei casi e dei decessi rimane soggetto ad aggiornamenti e verifiche da parte delle autorità sanitarie.