Il long COVID, caratterizzato da sintomi persistenti per almeno dodici settimane dopo l’infezione acuta da SARS CoV 2, continua a rappresentare una sfida clinica complessa, soprattutto nei fenotipi cognitivi, autonomici ed esercizio correlati. In uno studio randomizzato e controllato condotto in 69 centri statunitensi, 959 partecipanti sono stati assegnati a tre diversi regimi terapeutici: 15 giorni di nirmatrelvir ritonavir seguiti da placebo, 25 giorni di trattamento attivo oppure 25 giorni di placebo ritonavir. I criteri di inclusione prevedevano sintomi moderati o severi appartenenti a uno dei tre fenotipi, con precedente infezione sospetta, probabile o confermata secondo la Pan American Health Organization.
La popolazione arruolata presentava una mediana di età di 49 anni, con una prevalenza femminile del 67% e una maggioranza di partecipanti di etnia bianca (78%). La valutazione degli esiti clinici al giorno 90, basata su misure standardizzate di funzione cognitiva, sintomi ortostatici e malessere post sforzo, non ha evidenziato differenze significative tra i gruppi trattati e il gruppo placebo. Nel fenotipo cognitivo, le differenze aggiustate rispetto al placebo sono risultate pari al 3,2% per il regime di 25 giorni e al –2,2% per quello di 15 giorni; nel fenotipo autonomico, rispettivamente –6,4% e –0,1%; nel fenotipo esercizio correlato –7,8% e 0,9%. Nessuno di questi valori ha raggiunto la significatività statistica. Anche gli endpoint secondari non hanno mostrato variazioni rilevanti tra i gruppi.
Il profilo di sicurezza è risultato favorevole, senza decessi e con 52 eventi avversi gravi registrati in 42 partecipanti, pari al 4% del campione complessivo. L’assenza di segnali di efficacia nei tre fenotipi suggerisce che la persistenza virale, pur essendo una delle ipotesi patogenetiche del long COVID, potrebbe non essere modificabile attraverso la somministrazione prolungata di nirmatrelvir ritonavir. I risultati indicano la necessità di sviluppare strumenti più sensibili per misurare il burden sintomatologico e di esplorare strategie terapeutiche alternative per affrontare la complessità clinica del long COVID.
Lancet Infect Dis. 2026 Aug 31:S1473-3099(26)00406-8. doi: 10.1016/S1473-3099(26)00406-8.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42673984/