Una dieta vegana a basso contenuto di grassi, consumata senza restrizioni caloriche, riduce in modo significativo la densità energetica degli alimenti e favorisce una perdita di peso clinicamente rilevante. Questo è quanto emerge dall’analisi secondaria di uno studio randomizzato condotto su adulti con sovrappeso, che ha mostrato una riduzione della densità energetica di circa il 30% nel gruppo vegano, a fronte di nessun cambiamento nel gruppo di controllo.
La densità energetica, definita come il rapporto tra energia totale assunta e peso complessivo degli alimenti, è risultata un fattore chiave: una diminuzione maggiore era associata a una perdita di peso più consistente, anche dopo l’aggiustamento per l’introito calorico. In pratica, una riduzione di 0,29 unità di densità energetica corrispondeva a un calo ponderale di 1 kg, un’associazione che rimaneva significativa nei modelli corretti.
Gli alimenti vegetali, ricchi di acqua e fibre e poveri di grassi, aumentano il volume del cibo senza incrementare proporzionalmente l’energia fornita. Questo favorisce la sazietà e riduce l’assunzione calorica spontanea, spiegando perché il gruppo vegano ha registrato una diminuzione dell’introito energetico di oltre 350 kcal al giorno pur senza alcuna restrizione prescritta.
Lo studio, condotto tra il 2017 e il 2019, ha coinvolto 244 partecipanti, di cui 223 hanno completato il protocollo. Il disegno randomizzato e parallelo rappresenta un punto di forza, mentre l’uso di diari alimentari auto-riportati costituisce un limite. Nonostante ciò, i risultati suggeriscono che intervenire sulla densità energetica attraverso un aumento degli alimenti vegetali può rappresentare una strategia efficace e sostenibile per la gestione del peso, senza ricorrere alla restrizione calorica intenzionale.
JAMA Netw Open. 2026 Aug 3;9(8):e2627483. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2026.27483.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42560678/