L'Italia si prepara ad affrontare una nuova e intensa ondata di calore africano, la quarta dell'estate, con temperature che nel fine settimana potranno raggiungere i 40-41°C in diverse città del Centro-Nord. In questo contesto, l'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) richiama l'attenzione sui possibili effetti del caldo nelle persone con sclerosi multipla, nelle quali l'aumento della temperatura corporea può determinare un temporaneo peggioramento dei sintomi. Secondo le previsioni meteorologiche, le condizioni più critiche sono attese soprattutto in Pianura Padana, Liguria di Levante, Valdarno, coste laziali e Campania settentrionale, fino alla Sardegna meridionale e alla Sicilia sud-occidentale. In alcune aree, l'elevata umidità farà salire la temperatura percepita fino a 44°C, creando condizioni di forte stress per l'organismo.
Per le persone con sclerosi multipla, spiega Aism, il caldo può accentuare stanchezza, debolezza muscolare, difficoltà nel camminare, disturbi della vista, formicolii o rigidità. Nella maggior parte dei casi si tratta del cosiddetto fenomeno di Uhthoff, un peggioramento temporaneo legato all'aumento della temperatura corporea e non a una nuova attività della malattia. "Il caldo rappresenta uno stress per un sistema nervoso che, nella sclerosi multipla, è già reso più vulnerabile dalla demielinizzazione", sottolinea Filippo Martinelli Boneschi, neurologo e direttore del Centro Sclerosi multipla dell'Ospedale San Paolo di Milano. "Anche un lieve aumento della temperatura corporea può rallentare la conduzione degli impulsi nervosi e determinare un peggioramento temporaneo di sintomi già presenti. Nella maggior parte dei casi queste manifestazioni tendono a regredire quando la temperatura corporea torna a diminuire". L'esperto evidenzia però la necessità di distinguere questi episodi da una vera ricaduta della malattia, caratterizzata dalla comparsa di sintomi nuovi oppure da un peggioramento persistente di quelli già presenti, che dura oltre 24 ore e non è spiegato dal caldo, da febbre o da un'infezione.
L'allarme arriva mentre gli indici biometeorologici segnalano un livello di rischio elevato non solo per le temperature massime, ma anche per l'afa. Sulle coste laziali, ad esempio, sono previste temperature intorno ai 37°C con umidità vicina al 70%, condizioni più tipiche di aree subtropicali che del clima mediterraneo. Aism invita quindi le persone con sclerosi multipla ad adottare particolare prudenza nelle ore più calde, mantenere una buona idratazione, utilizzare ambienti climatizzati quando possibile e prestare attenzione anche alla corretta conservazione dei farmaci. In caso di dubbi sui sintomi o sulla terapia, l'associazione raccomanda di contattare il proprio Centro sclerosi multipla o il Numero Verde Aism. Le elevate temperature previste nei prossimi giorni rappresentano un rischio per tutta la popolazione, ma richiedono una vigilanza ancora maggiore nelle persone con patologie neurologiche croniche, nelle quali il caldo può incidere in modo significativo sulla qualità di vita e sulla gestione quotidiana della malattia.