La Food and Drug Administration (FDA) statunitense accelera lo sviluppo di nuovi trattamenti per i disturbi mentali gravi e assegna voucher di revisione prioritaria a tre aziende impegnate su terapie psichedeliche sperimentali. Lo riferisce Reuters, pochi giorni dopo l’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump.
Il provvedimento, firmato il 18 aprile, chiede alla FDA di concedere i voucher ai farmaci psichedelici già qualificati come “breakthrough therapy”, con la possibilità di ridurre i tempi di revisione regolatoria a uno-due mesi rispetto ai consueti sei-dieci mesi.
Tra le società coinvolte c’è Compass Pathways, che ha confermato di aver ricevuto il voucher per COMP360, formulazione sintetica di psilocibina sviluppata per la depressione resistente al trattamento.
Secondo quanto comunicato dalla FDA, un secondo programma riguarda la psilocibina per il disturbo depressivo maggiore, mentre il terzo riguarda il methylone per il disturbo post-traumatico da stress (PTSD). Reuters indica come soggetti coinvolti Usona Institute e Transcend Therapeutics. Usona ha confermato la ricezione del voucher, mentre Transcend non ha risposto alle richieste di commento.
Nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Compass Pathways, Kabir Nath, aveva dichiarato a Reuters che l’azienda punta a essere pronta al lancio entro la fine dell’anno. Sul nuovo quadro regolatorio, Nath ha osservato che la misura potrebbe non cambiare in modo sostanziale i tempi dell’azienda, ma offrire ulteriore slancio verso una possibile approvazione.
Secondo Reuters, i trattamenti psichedelici agiscono principalmente attivando proteine presenti sulla superficie delle cellule nervose, coinvolte nella capacità del cervello di riorganizzarsi, creare nuove connessioni e riparare circuiti danneggiati.
Restano tuttavia aspetti di sicurezza da monitorare. Reuters ricorda che tra i rischi associati alla terapia assistita con psichedelici figurano ansia acuta, panico e confusione durante la somministrazione.
Nonostante il sostegno espresso da Trump verso l’ibogaina, sostanza psicoattiva derivata da una pianta africana, la FDA non l’ha inclusa tra i programmi destinatari dei voucher. L’agenzia ha però autorizzato uno studio clinico iniziale su un derivato dell’ibogaina sviluppato da DemeRx NB come potenziale trattamento per il disturbo da uso di alcol.
La decisione conferma la crescente attenzione internazionale verso nuove opzioni terapeutiche per patologie psichiatriche ad alto bisogno clinico, in particolare nei casi resistenti ai trattamenti disponibili.