Negli Stati Uniti, secondo i dati preliminari dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’agenzia federale che monitora i principali indicatori di salute pubblica, il tasso di fertilità ha raggiunto nel 2025 il livello più basso mai registrato.
Nello specifico, il numero dei nati è sceso a circa 3,6 milioni, in calo dell’1% rispetto all’anno precedente. Anche il tasso generale di fertilità – pari a 53,1 nascite per 1.000 donne tra 15 e 44 anni – è diminuito dell’1%. Dal 2007, il calo complessivo è vicino al 23%. Il trend riflette in parte dinamiche globali, ma negli Stati Uniti emerge una riduzione marcata tra le donne più giovani. Nel 2025 il tasso di fertilità tra i 25 e i 29 anni è diminuito del 4,4%, mentre tra i 30 e i 34 anni si registra un aumento del 2,7%, insufficiente però a compensare il calo nelle fasce più giovani. In forte diminuzione anche la fertilità tra le adolescenti: il tasso tra i 18 e i 19 anni è sceso del 7%, mentre tra i 15 e i 17 anni dell’11%, entrambi ai minimi storici.
Secondo gli esperti, tra i fattori associati al calo vi sono maggiori opportunità nel mercato del lavoro, un ampliamento delle attività nel tempo libero e un maggiore impegno richiesto dalla genitorialità. Tutti elementi che rendono meno attrattiva la scelta di avere figli. Secondo i CDC, i dati sono basati su quasi la totalità dei certificati di nascita raccolti dal National Center for Health Statistics, il centro statistico federale incaricato della sorveglianza demografica.
Cristoforo Zervos