Il Parkinson colpisce circa 300mila persone in Italia e richiede una gestione integrata in cui attività fisica e terapia farmacologica agiscono in modo complementare. Il richiamo arriva in occasione della Giornata mondiale del Parkinson dell’11 aprile, attraverso il progetto “Sulle tracce di Mr. Parkinson”, promosso da Confederazione Parkinson Italia con il patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Ets.
“Il Parkinson è una malattia multifattoriale caratterizzata da oltre 40 sintomi. Colpisce principalmente il movimento, ma proprio il movimento rappresenta una delle leve per migliorare la qualità di vita”, afferma Michele Tinazzi, presidente della Fondazione Limpe. “Un esercizio fisico regolare e calibrato può contribuire a proteggere il sistema cardiovascolare e ridurre lo stress ossidativo, con effetti positivi anche sulla sfera emotiva e sociale”.
Secondo i dati riportati nel comunicato, i sintomi più frequenti includono lentezza dei movimenti (67%), difficoltà motorie (59%) e stanchezza (54%). La malattia è in crescita a livello globale e si stima possa interessare oltre 25 milioni di persone entro il 2050.
Accanto al contributo clinico, il progetto raccoglie anche esperienze di pazienti. “L’attività fisica è importante quanto la terapia farmacologica: sono due pilastri fondamentali che devono lavorare insieme”, sottolinea Simona Salamina, paziente coinvolta nell’iniziativa, evidenziando il ruolo del movimento e del supporto sociale nella gestione quotidiana della malattia.
Il progetto editoriale, realizzato con il supporto non condizionante di Zambon, è disponibile online e utilizza una narrazione ispirata alle esperienze di pazienti per sensibilizzare sulla gestione del Parkinson e sull’importanza di un approccio integrato.