Il comitato indipendente dell’Istituto nazionale per l’eccellenza sanitari (NICE) inglese ha raccomandato la semaglutide come opzione per gli adulti che hanno avuto in passato un infarto, un ictus o un grave problema circolatorio alle gambe (noto come arteriopatia periferica) e che hanno un indice di massa corporea (BMI) di almeno 27 kg/m². Un BMI di 27 rientra nella fascia di sovrappeso, il che significa che questa raccomandazione riguarda un gruppo di persone diverso rispetto alle attuali linee guida del NICE per la gestione del peso, dove la soglia del BMI è più alta.
Il NICE sposta così l’uso di questo farmaco oltre il controllo del diabete e del controllo del peso, ma anche alla prevenzione secondaria cardiovascolare.
La raccomandazione rende la semaglutide disponibile per il trattamento delle malattie cardiovascolari e si affianca alle linee guida esistenti del NICE che ne raccomandano l'uso per la gestione del peso negli adulti affetti da obesità o sovrappeso. Queste decisioni, nel loro insieme, riflettono il crescente numero di evidenze scientifiche che dimostrano come questa classe di farmaci offra benefici che vanno oltre la semplice perdita di peso.
L’istituzione britannica ha affermato che questa novità si basa su uno studio clinico che ha dimostrato che l'iniezione riduce il rischio di infarto, ictus o morte cardiovascolare. È importante sottolineare che questo beneficio è stato osservato precocemente nello studio clinico, prima che si verificasse una significativa perdita di peso, il che suggerisce che il farmaco agisca direttamente sul cuore e sui vasi sanguigni, e non solo attraverso la perdita di peso. Nello studio SELECT, 17.604 persone che hanno assunto semaglutide in aggiunta ai loro farmaci cardiovascolari abituali, inclusi farmaci ipocolesterolemizzanti come le statine, hanno avuto il 20% di probabilità in meno di subire un evento cardiovascolare grave rispetto a coloro che hanno assunto un placebo insieme agli stessi farmaci. Entrambi i gruppi hanno ricevuto le cure standard per tutta la durata dello studio.
Il comitato indipendente del NICE ha esaminato attentamente le prove e ha concluso che la semaglutide offre un buon rapporto costo-efficacia per il Servizio Sanitario Nazionale (NHS). Nel valutare i nuovi trattamenti, il NICE considera sia la durata della vita dei pazienti sia il miglioramento della loro qualità di vita. Per la semaglutide, il costo per ottenere tali benefici rientra ampiamente nell'intervallo considerato accettabile dal NICE.
Il via libera del Nice segue quello degli Stati Uniti, dove l‘Fda aveva già approvato nel 2024 semaglutide per ridurre infarti, ictus e morte cardiovascolare in pazienti con obesità o sovrappeso. Anche l’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha avviato un percorso simile: aggiornando l’indicazione di Wegovy per la riduzione degli eventi cardiovascolari e riconoscendo benefici analoghi nei pazienti con diabete tipo 2 ad alto rischio.
La novità però riguarda la rimborsabilità. Sarà il medico di base o lo specialista a valutare se si tratta dell'opzione più adatta in base alle circostanze individuali. Se idonei, i pazienti riceveranno un'iniezione settimanale, che potranno autosomministrarsi a casa con rimborsabilità da parte del sistema sanitario inglese.
Il NICE chiarisce comunque come il trattamento agisca in sinergia con uno stile di vita sano, che comprende una dieta ipocalorica e una maggiore attività fisica, e non in sostituzione di esso.