Clinica
Cardiologia
19/02/2026

Anosmia e rischio cardiovascolare, possibile campanello d’allarme per ictus e patologie coronariche

La neuroinfiammazione legata alla perdita completa dell’olfatto potrebbe essere un driver precoce di eventi cardiovascolari come ictus e malattie coronariche

naso-chiuso-raffreddore-o-rinite

L’anosmia completa potrebbe rappresentare un segnale di allarme per la salute cardiovascolare. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA Otolaryngology–Head & Neck Surgery, che ha messo in evidenza un’associazione tra la perdita dell’olfatto e aumento del rischio di ictus e patologie coronariche, come angina e ischemia.

In passato i disturbi olfattivi erano stati messi in relazione soprattutto con malattie neurodegenerative, ambiti in cui la neuroinfiammazione è un meccanismo centrale. Il nuovo collegamento con le malattie cardiovascolari suggerisce che i processi infiammatori a carico del sistema nervoso possano avere un impatto più ampio, coinvolgendo anche l’apparato vascolare.

L’indagine ha seguito per nove anni 5.142 adulti anziani. Dall’analisi dei dati è risultato che chi presentava una perdita totale dell’olfatto aveva una probabilità circa doppia di andare incontro a eventi cardiovascolari rispetto ai coetanei con funzione olfattiva conservata. L’incremento del rischio appariva più marcato nei primi quattro anni successivi alla valutazione iniziale.

Tra le ipotesi avanzate dai ricercatori vi è quella che l’anosmia possa essere la spia di alterazioni strutturali dei vasi cerebrali oppure il risultato di un danno dell’epitelio nasale dovuto a fenomeni infiammatori cronici.

“Il legame tra olfatto e patologie cardiovascolari, in particolare con l’ictus, rappresenta una scoperta scientifica di rilievo” spiega Arianna Di Stadio, tra le autrici dello studio. “Fino a poco tempo fa consideravamo l’olfatto solo in relazione a malattie neuroinfiammatorie e neurodegenerative, oggi capiamo che la perdita dei sensi può riflettere uno stato di infiammazione sistemica che colpisce anche i vasi sanguigni cerebrali e cardiaci”.

“Il test dell’olfatto è rapido ed economico” spiega Di Stadio sottolineando il possibile impatto clinico dello studio. “Il suo impiego da parte del medico di base potrebbe permettere di identificare precocemente i pazienti in cui la neuroinfiammazione sta già agendo silenziosamente, consentendo un monitoraggio più attento per prevenire eventi gravi come l’ictus”.

Secondo gli esperti, il declino delle funzioni sensoriali e cognitive non è determinato unicamente dall’invecchiamento anagrafico, ma anche dallo stile di vita. “Una sana alimentazione, l’attività fisica all’aria aperta e una supplementazione preventiva ai primi segnali di anosmia con sostanze fisiologiche antineuroinfiammazione come, per esempio, quelle utilizzate nei nostri precedenti studi sul Covid, rappresentano strumenti potenti per contrastare la neuroinfiammazione” conclude Di Stadio. “Proteggere l’olfatto significa, in ultima analisi, proteggere il cuore e preservare la funzionalità del cervello”.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
Uno studio pubblicato su JAMA Neurology mostra come esercizio e riduzione intensiva dei fattori vascolari non migliorino la funzione cognitiva negli anziani a rischio
Il protocollo BEMI riduce i tempi di trasferimento dei pazienti con ictus acuto candidati a trombectomia e abbatte le complicanze emorragiche
Uno studio mostra come gli anticorpi EBNA-1 del virus Epstein-Barr possono distinguere la sclerosi multipla da altre malattie neuroinfiammatorie
Il vaccino antinfluenzale ad alte dosi riduce il rischio di Alzheimer negli over 65 rispetto al vaccino standard: i risultati di uno studio di coorte

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Veneto
Professionista con attivita' propria, valuta proposte di collaborazioni con altro studio avviato, per protesi, implantologia e chirurgia.Zone VR, MN, VI,...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...