Vaccinazione contro il papillomavirus umano e screening cervicale, se combinati, possono prevenire il tumore della cervice. È il messaggio ribadito dall’ECDC in occasione del Cervical Cancer Awareness Month, ricordando che il papillomavirus è la principale causa della malattia e che in Europa si registrano ogni anno circa 33.000 nuovi casi e 15.000 decessi.
Dopo il tumore della mammella, il tumore della cervice rappresenta la neoplasia più frequente tra le giovani donne in Europa. L’infezione da papillomavirus umano è la più comune infezione sessualmente trasmessa a livello globale. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente senza sintomi, ma la persistenza di alcuni tipi di HPV può determinare la comparsa di lesioni precancerose e, nel tempo, lo sviluppo del tumore.
Secondo l’ECDC, la vaccinazione anti-HPV, disponibile per ragazze e ragazzi in tutti i Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, offre una protezione sicura ed efficace. I diversi vaccini autorizzati in Europa coprono i tipi di HPV responsabili di fino al 90% dei casi di tumore cervicale.
L’Agenzia europea sottolinea che l’impatto preventivo è massimo quando la vaccinazione è integrata con i programmi di screening cervicale, che consentono l’identificazione precoce delle lesioni e l’avvio tempestivo dei percorsi di trattamento.
L’attenzione sul tema è stata rilanciata in occasione del mese internazionale di sensibilizzazione sul tumore della cervice, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sull’importanza delle strategie di prevenzione primaria e secondaria e di promuovere l’adozione di politiche sanitarie coerenti nei diversi Paesi europei.