La Società italiana di diabetologia (Sid) invita le persone con diabete, o a rischio di svilupparlo, a evitare diete drastiche, programmi detox e digiuni improvvisati nel periodo successivo alle festività e a privilegiare una ripartenza graduale e sostenibile. L’indicazione arriva dalla presidente e professoressa Raffaella Buzzetti, in una nota.
“Diete lampo, digiuni improvvisati e programmi ‘tutto o niente’ sono difficili da seguire e possono risultare controproducenti, se non pericolosi, per il controllo della glicemia – spiega Buzzetti –. Dopo le vacanze natalizie il corpo non ha bisogno di punizioni, ma di ritrovare un equilibrio. L’obiettivo non è rimediare in pochi giorni, ma tornare con calma a una routine fatta di pasti regolari, scelte alimentari consapevoli e movimento quotidiano”.
Secondo la presidente della Sid, uno dei falsi miti più diffusi a inizio anno è l’idea che solo attraverso cambiamenti drastici si possano ottenere risultati significativi. “Sono i piccoli cambiamenti ripetuti nel tempo a fare la differenza: evitare bevande zuccherate, cucinare più spesso in casa, muoversi un po’ di più ogni giorno. Tutto questo ha un impatto sul controllo glicemico molto maggiore rispetto a qualsiasi dieta drastica”, sottolinea.
Un’indicazione analoga riguarda l’attività fisica. Non è necessario avviare programmi intensivi destinati a essere abbandonati in breve tempo. “È molto più efficace, nel lungo periodo, camminare di più, ridurre il tempo passato seduti e inserire il movimento nella vita quotidiana”, aggiunge Buzzetti.
Gennaio è indicato anche come momento utile per rivedere il rapporto con l’alcol. “Dopo settimane di brindisi è arrivato il momento di ridurre il consumo, virando su alternative analcoliche. Evitare l’alcol aiuta a migliorare il controllo glicemico, riduce il rischio di ipoglicemie e aumenta la sicurezza, soprattutto in chi assume farmaci o insulina”, osserva la presidente della Sid.
Nel percorso di ripartenza viene richiamata anche l’importanza di un approccio non colpevolizzante rispetto agli eccessi alimentari delle festività. “Colpevolizzarsi per ciò che si è mangiato durante le feste non aiuta né la salute fisica né quella mentale. Un approccio più equilibrato favorisce l’aderenza alle terapie e migliora il rapporto con il cibo”, chiarisce Buzzetti.
Tra i buoni propositi indicati per il nuovo anno viene infine ribadita la centralità dell’aderenza terapeutica. “Assumere i farmaci come prescritto, rispettare tempi e modalità indicate dal medico e non sospendere mai le cure di propria iniziativa ha un impatto sulla salute molto maggiore di qualsiasi dieta di moda”, conclude.