Una nuova strategia diagnostica ha permesso di identificare forme di angina in pazienti con dolore toracico e coronarie apparentemente normali, legate ad alterazioni della circolazione nei piccoli vasi sanguigni. Lo studio, guidato da Colin Berry dell’Università di Glasgow, è stato presentato al congresso dell’American Heart Association pochi giorni fa.
Durante l’angiografia coronarica standard, i medici osservano il flusso di un mezzo di contrasto nelle arterie principali del cuore. Se non emergono ostruzioni, la diagnosi di angina può essere esclusa. Tuttavia, secondo il ricercatore, “le persone possono avere la patologia dell’angina anche quando le arterie principali appaiono libere”. In questi casi, i ricercatori suggeriscono di ricorrere alla risonanza magnetica sotto sforzo, specialmente nel genere femminile, più soggette all’angina da piccoli vasi.
Nello studio, 250 pazienti con dolore toracico e coronarie apparentemente normali sono stati sottoposti a risonanza cardiaca da sforzo. I risultati sono stati comunicati solo a metà dei medici, che li hanno usati per definire la diagnosi e orientare il trattamento: in quel gruppo, circa il 50% dei pazienti ha ricevuto una diagnosi di angina microvascolare. Nell’altro gruppo, dove i risultati non sono stati condivisi e le decisioni si sono basate solo sull’angiografia, la stessa diagnosi è stata formulata in meno dell’1% dei casi. Da sottolineare che più della metà delle diagnosi ha riguardato il genere femminile
Il riconoscimento del disturbo è stato associato a un miglioramento della qualità della vita. Secondo Berry, la pratica clinica dovrebbe ora includere la risonanza sotto sforzo per chi ha dolore toracico ma angiogrammi negativi.
https://www.ajmc.com/view/stress-cardiac-mri-may-catch-missed-angina-diagnoses
Cristoforo Zervos