L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato la Lista dei farmaci essenziali, includendo terapie innovative che avranno un impatto diretto sulla pratica clinica.
• Oncologia: tra i farmaci aggiunti spiccano gli inibitori PD-1/PD-L1. Il pembrolizumab è ora raccomandato come terapia di prima linea per carcinoma cervicale, colorettale e carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico; atezolizumab e cemiplimab sono inseriti come alternative. La scelta riflette la solidità delle evidenze in termini di sopravvivenza globale (+4-6 mesi).
• Diabete e obesità: entrano in lista i GLP-1 agonisti (semaglutide, dulaglutide, liraglutide) e il dual agonista GLP-1/GIP tirzepatide, destinati ai pazienti con diabete tipo 2 e comorbidità cardiovascolari o renali, in presenza di obesità (BMI ≥30 kg/m²). Le evidenze indicano non solo miglior controllo glicemico, ma anche benefici su rischio cardiovascolare, peso corporeo e mortalità precoce.
L’inserimento in EML/EMLc fornisce una cornice internazionale per orientare i sistemi sanitari sull’impiego di questi trattamenti, pur restando la sfida dei costi elevati, che limitano ancora l’accesso nei Paesi a medio-basso reddito.