Con l’aggiornamento della Nota 100, pubblicato il 19 luglio, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha eliminato l’obbligo di Scheda di valutazione e prescrizione per i farmaci a base di inibitori del SGLT2 (gliflozine) e inibitori del DPP4 (gliptine), consentendone la prescrizione anche ai medici di medicina generale. La stessa misura si applica alle associazioni fisse o estemporanee delle molecole incluse nella Nota, che potranno ora essere prescritte direttamente sia dai Mmg sia dagli specialisti del Servizio sanitario nazionale autorizzati dalle Regioni.
Rimane invece la scheda obbligatoria per i farmaci appartenenti alla classe degli agonisti recettoriali del GLP1 e dei doppi agonisti GIP/GLP1, per i quali prosegue l’attuale regolamentazione. Tutti i medicinali interessati restano inseriti nella Nota 100, che continua a rappresentare il quadro di riferimento per l’appropriatezza e la rimborsabilità.
Secondo AIFA, la misura rientra in una più ampia strategia di razionalizzazione e semplificazione dei percorsi prescrittivi per patologie croniche ad alta prevalenza, come il diabete tipo 2, in un’ottica di maggiore accessibilità, tempestività e uniformità di trattamento.
La riclassificazione delle gliflozine, approvata dal Consiglio d’Amministrazione AIFA il 30 giugno, prevede inoltre la distribuzione convenzionata attraverso le farmacie territoriali, superando l’obbligo di ricorso a strutture specialistiche o accordi regionali per la distribuzione per conto. La terapia potrà quindi essere gestita con una semplice ricetta ripetibile del medico di famiglia.
Per la Società Italiana di Diabetologia (SID) si tratta di un passaggio rilevante. “Non è solo una semplificazione burocratica – ha dichiarato Raffaella Buzzetti, presidente SID – ma un riconoscimento del valore di questi farmaci nella gestione del diabete tipo 2 e nella prevenzione delle complicanze. Rende il sistema più fruibile, facilita l’aderenza e garantisce un accesso più equo, soprattutto nei contesti più periferici o meno serviti”.