La Commissione Europea (CE) ha concesso l'autorizzazione per l’insulina settimanale, la prima al mondo indicata per il trattamento del diabete negli adulti.
Si tratta di Awiqli® (insulina settimanale icodec) è un nuovo analogo dell'insulina basale settimanale progettato per coprire il fabbisogno di insulina basale per un'intera settimana con una singola iniezione sottocutanea. Il farmaco, la cui approvazione è basata sul programma di sperimentazione di fase 3a per l’insulina basale icodec settimanale comprende sei studi clinici globali di fase 3a, per più di 4.000 adulti con diabete di tipo 2 o di tipo 1 coinvolti, è ora disponibile per gli adulti con diabete mellito.
La novità è stata comunicata dall’azienda produttrice Novo Nordisk che ha anche informato come il farmaco abbia ricevuto le approvazioni normative per Awiqli® in Svizzera e Canada per il trattamento sia del diabete di tipo 1 che del diabete di tipo 2 negli adulti.
A centouno anni dalla scoperta dell’insulina, oggi la terapia insulinica prevede che il paziente si somministri l’insulina almeno una volta al giorno con un impatto che va dalla gestione della terapia stessa alla sfera sociale, lavorativa e psicologica della persona e delle loro famiglie; aspetto legato in particolare alla necessità di dover monitorare e gestire la malattia quotidianamente e di dover programmare l’intera giornata in base a questo. Negli studi clinici di fase 3, l'insulina settimanale ha permesso una riduzione della glicemia (misurata come variazione dell'HbA1c) rispetto all'insulina basale giornaliera favorendo il controllo glicemico nelle persone con diabete di tipo 2. La nuova insulina basale viene somministrata sottocute, una sola volta alla settimana, e ha mostrato di migliorare il controllo glicemico, rispetto alla versione giornaliera, senza un aumento del rischio di ipoglicemia. L’iniezione settimanale potrà quindi impattare positivamente sulla gestione del diabete e che potrà cambiare la qualità di vita dei pazienti.
L’azienda sottolinea anche un impatto ambientale della scoperta: una terapia, che passa da una somministrazione giornaliera ad una settimanale, consente un risparmio del numero di penne utilizzate, offrendo una risposta concreta in tema di sostenibilità ambientale e una riduzione delle emissioni di CO2.
Il Prof. Riccardo Candido, Presidente dell'Associazione Medici Diabetologi (AMD) ha dichiarato: "L'approvazione da parte dell'EMA della nuova insulina a somministrazione settimanale prefigura una rivoluzione per le persone con diabete in terapia insulinica. La riduzione della frequenza delle iniezioni, semplificando il trattamento, promette di migliorare l’aderenza terapeutica, consentendo in definitiva un migliore controllo glicemico. Inoltre, la frequenza delle iniezioni di insulina è sempre stata una delle cause dell'annoso problema dell'inerzia terapeutica in diabetologia, spesso dovuta proprio a professionisti e pazienti che ritardavano l'avvio della terapia insulinica, preoccupati della complessità del percorso di cura. Bisogna infine considerare che l'insulina a somministrazione settimanale rappresenta, per le persone con diabete, la prima grande innovazione farmacologica dopo più di un secolo, cioè dalla scoperta dell'insulina stessa. Pertanto, l'auspicio è che adesso gli enti regolatori nazionali, a partire dall'AIFA, si adoperino per garantire in tempi rapidi la disponibilità di questo nuovo farmaco, che può consentire un percorso di cura con insulina più semplice e più efficace, e quindi, in definitiva, più salute e miglior qualità di vita per le persone con diabete".
“L’insulina settimanale è una innovazione attesa da tempo, per gli effetti positivi sia dal punto di vista clinico che sociale” sottolinea il Professor Angelo Avogaro, Presidente della Società Italiana di Diabetologia SID “questa insulina innovativa coniuga benefici clinici a sostenibilità ambientale grazie alla diminuzione nel numero di penne utilizzate e quindi all’uso della plastica”.
“Mettere la persona con diabete al centro significa prendere in considerazione anche i suoi bisogni sociali e di vita” conclude il Professor Avogaro “Meno iniezioni offrono più flessibilità per la routine quotidiana, viaggi e attività sociali. E ridurre le iniezioni frequenti può diminuire lo stress, l'ansia e la depressione associati al diabete con un impatto emotivo inferiore oltre ad un aumento del senso di controllo e di autoefficacia. Una sola iniezione settimanale può aumentare l’aderenza che è un elemento importante per migliorare gli esiti di salute e ridurre sia i ricoveri ospedalieri che i costi che ne derivano”.