Una singola somministrazione nasale di mebufotenina benzoato, una sostanza psichedelica sperimentale, ha ridotto significativamente i sintomi della depressione resistente ai trattamenti tradizionali, con effetti osservati già dal secondo giorno e fino a otto settimane. È quanto emerge da uno studio clinico randomizzato di fase 2b, pubblicato su JAMA, che ha coinvolto 193 adulti in 38 centri clinici negli Stati Uniti, in Europa e in Australia.
La ricerca, firmata da David Feifel, del Kadima Neuropsychiatry Institute di La Jolla, in California, e colleghi, ha valutato efficacia, sicurezza e tempi necessari prima della dimissione dopo una singola somministrazione dello spray nasale. I partecipanti, di età compresa tra 18 e 75 anni, presentavano una depressione maggiore da moderata a grave che non aveva risposto a un numero compreso tra due e cinque trattamenti antidepressivi.
I pazienti sono stati assegnati a tre gruppi: 46 hanno ricevuto una dose di 8 mg, 73 una dose di 12 mg e 74 una dose di 0,3 mg, utilizzata come comparatore a basso dosaggio. Il trattamento è stato accompagnato da supporto psicologico.
Al giorno 29, la riduzione media dei sintomi depressivi, misurata attraverso la scala Montgomery-Åsberg (MADRS), è stata di 11,1 punti nel gruppo trattato con 12 mg e di 5,5 punti nel gruppo di confronto. La differenza è risultata statisticamente significativa. Risultati analoghi sono stati osservati con la dose di 8 mg, con una riduzione media di 12,5 punti.
La risposta clinica al giorno 29 è stata registrata nel 35% dei pazienti trattati con 8 mg e nel 34% di quelli trattati con 12 mg, rispetto al 12% del gruppo di confronto. I tassi di remissione sono stati rispettivamente del 26%, 18% e 8%. Le riduzioni dei sintomi sono risultate significativamente superiori rispetto al comparatore nelle valutazioni effettuate dal secondo al 57° giorno.
Un altro risultato riguarda i tempi di osservazione dopo la somministrazione. L'85% dei pazienti trattati con 8 mg e il 78% di quelli trattati con 12 mg è stato giudicato pronto per la dimissione entro due ore. Il dato si riferisce alla valutazione clinica di idoneità alla dimissione, non all'effettiva uscita dalla struttura.
Gli eventi avversi sono stati segnalati nel 76% dei pazienti trattati con 8 mg, nell'85% di quelli trattati con 12 mg e nel 73% del gruppo di confronto. Il 99,7% degli eventi è stato classificato come lieve o moderato.
Secondo gli autori, i risultati indicano il potenziale della mebufotenina intranasale come trattamento della depressione resistente, anche per la breve durata degli effetti psichedelici. Il farmaco resta sperimentale e saranno necessari ulteriori studi per confermarne efficacia e sicurezza.