Il disagio psicologico riguarda circa il 16% degli adolescenti e quasi un giovane su cinque nella fascia tra 18 e 34 anni. È quanto emerge dai dati del Rapporto dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), anticipati al 59° Congresso nazionale della Società Italiana d'Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), nell'ambito della sessione dedicata all'Obiettivo 3 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, relativo alla salute e al benessere. Il Rapporto sarà presentato il 28 ottobre 2026.
Secondo i dati illustrati, circa il 49% della popolazione italiana accusa disagi psicologici, mentre oltre 850.000 persone sono attualmente seguite dai Dipartimenti di salute mentale.
A richiamare l'attenzione su questi risultati è Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS e professore ordinario all'Università di Roma Tor Vergata, che sottolinea la necessità di rafforzare gli investimenti nella salute mentale.
«Particolarmente preoccupante appare la dimensione della salute mentale: circa il 49% della popolazione accusa disagi psicologici, il disagio giovanile riguarda circa il 16% degli adolescenti e delle adolescenti, e quasi un giovane su cinque nella fascia 18-34 anni, oltre 850mila persone, sono attualmente seguite dai Dipartimenti di Salute Mentale. E' quindi necessario un investimento significativo in questo campo per evitare un futuro peggioramento dello stato di salute generale della popolazione», afferma Giovannini.
L'anticipazione del Rapporto ASviS riguarda anche l'andamento complessivo degli indicatori relativi all'Obiettivo 3 dell'Agenda 2030, che comprende la tutela della salute, l'accesso alle cure e la promozione di stili di vita sani.
Secondo Giovannini, gli indici compositi relativi alla salute mostrano progressi limitati dal 2010, sia in Italia sia a livello europeo, e risultano sostanzialmente stabili nell'ultimo anno.
Nel nostro Paese, le disuguaglianze territoriali registrano una lieve riduzione nel lungo periodo, ma l'andamento più recente rimane differenziato. Nel 2025 cinque Regioni hanno registrato un peggioramento dell'indice rispetto all'anno precedente, mentre sette hanno mostrato un miglioramento.
La pubblicazione del Rapporto ASviS, prevista per il 28 ottobre, consentirà di approfondire i dati anticipati e l'andamento degli indicatori relativi alla salute e al benessere.