Dati di sopravvivenza mai raggiunti prima nel trattamento del tumore della cervice uterina localmente avanzato, e nuovi standard internazionali per la radioterapia, la chemioterapia concomitante e la brachiterapia. Sono i risultati del trial clinico EMBRACE 2, al quale la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha partecipato come unico centro italiano, attraverso la SC Radioterapia, con un’attività avviata nel 2018 e i cui esiti sono stati presentati nel 2025.
Il tumore della cervice uterina localmente avanzato rappresenta una delle sfide oncologiche in cui la precisione del trattamento fa la differenza tra la guarigione e la progressione. Il protocollo standard prevede una combinazione di radioterapia esterna, chemioterapia concomitante e brachiterapia — quest’ultima, però, tradizionalmente pianificata con modalità meno adattive rispetto a quanto è oggi tecnicamente possibile.
L’elemento qualificante di EMBRACE 2 è la brachiterapia guidata dalle immagini di risonanza magnetica, che consente di riadattare il trattamento all’evoluzione del tumore seduta dopo seduta. “La possibilità di pianificare la brachiterapia attraverso le immagini di risonanza magnetica ci permette di osservare seduta dopo seduta come cambia il tumore e, di conseguenza, di ottimizzare le dosi. I risultati presentati hanno mostrato dati di sopravvivenza mai raggiunti prima nell’ambito di questi trattamenti e hanno contribuito a cambiare la pratica clinica”, spiega la dott.ssa Brigida Pappalardi, specialista in Radioterapia Oncologica dell’INT di Milano e principal investigator.
L’INT ha avuto un ruolo pionieristico nel contesto italiano: la collaborazione interna tra Radioterapia, Fisica Sanitaria e Radiodiagnostica ha reso possibile garantire l’accesso quotidiano alla risonanza per le pazienti in trattamento, condizione indispensabile per la pianificazione adattiva. Un percorso fortemente multidisciplinare che coinvolge oncologi radioterapisti, ginecologi, fisici sanitari, tecnici sanitari di radiologia medica, personale infermieristico, specialisti della diagnostica e anestesisti necessari per la sedazione richiesta dalla procedura di brachiterapia.
“EMBRACE 2 ha consentito di individuare e condividere con la comunità scientifica internazionale precisi standard di qualità per la radioterapia, la chemioterapia concomitante e la successiva brachiterapia”, afferma Pappalardi. “È un percorso costruito intorno alle esigenze delle pazienti e reso possibile dalla collaborazione di molte professionalità. Il risultato raggiunto non appartiene soltanto alle persone direttamente coinvolte nel trial, ma rappresenta il lavoro di un’intera squadra.”
Il valore scientifico del lavoro è stato riconosciuto dalla Società Europea di Radioterapia (ESTRO) al congresso di Vienna del maggio 2025, con il conferimento del Donal Hollywood Award al gruppo internazionale di EMBRACE 2. Una prima assoluta: il premio, intitolato alla memoria di un ex presidente della Società, non era mai stato attribuito a un intero gruppo di lavoro, bensì al singolo autore della migliore presentazione orale. Per l’INT sono stati indicati la stessa Pappalardi come principal investigator locale, insieme alle dott.sse Delle Curti e al dott. Giandini come co-PI; un riconoscimento che arriva a coronamento di un percorso di ricerca clinica capace di tradursi in nuovi standard di cura.