Individuare il rigetto di un cuore trapiantato senza ricorrere subito alla biopsia potrebbe diventare più semplice grazie all’intelligenza artificiale. Uno studio pubblicato sul Journal of Heart and Lung Transplantation ha valutato un modello che integra le informazioni di elettrocardiogrammi con quelle degli esami ematici già utilizzati nel follow-up.
I ricercatori hanno addestrato il sistema con i dati di 389 adulti sottoposti a trapianto cardiaco e oltre 5.000 elettrocardiogrammi. Il modello è stato poi valutato in un gruppo distinto di 38 pazienti, identificando correttamente il 100% di quelli che non presentavano rigetto. Se considerati da soli, gli esami del sangue avrebbero prodotto 19 falsi positivi, facendo sospettare un rigetto e portando quindi a valutare una biopsia non necessaria. Invece, con il nuovo modello, la probabilità che un risultato negativo corrispondesse realmente all’assenza di rigetto è risultata del 97%.
Tuttavia, la biopsia cardiaca resta ad oggi il riferimento diagnostico. Gli autori intendono ora verificare il modello su un numero maggiore di pazienti e in più centri trapianto per raccogliere ulteriori evidenze.
https://www.jhltopen.org/article/S2950-1334(26)00219-3/fulltext
Cristoforo Zervos