Le tecnologie digitali per migliorare il controllo dell'asma, la prevenzione della bronchiolite da virus respiratorio sinciziale (RSV) e il riconoscimento precoce della dipendenza da nicotina negli adolescenti sono tra i temi affrontati al XXX Congresso nazionale della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (SIMRI), svoltosi a Roma dall'8 al 10 ottobre 2026. L'incontro, dedicato ai trent'anni della pneumologia pediatrica, ha approfondito anche i progressi nel trattamento della fibrosi cistica e il rapporto tra sviluppo polmonare nell'infanzia e salute respiratoria nell'età adulta.
Nell'asma pediatrico, una revisione sistematica SIMRI di 59 studi, pubblicata sul Pediatric Respiratory Journal, ha rilevato miglioramenti dell'aderenza terapeutica compresi tra il 12% e il 23% con l'impiego di applicazioni, inalatori connessi e altri strumenti digitali. Alcuni studi hanno documentato anche una riduzione delle riacutizzazioni e degli accessi ai servizi di emergenza. In un programma dedicato all'asma grave, le riacutizzazioni complessive si sono ridotte del 41% e quelle severe del 46%.
«Nell'asma pediatrico la vera sfida è fare in modo che le terapie vengano seguite con continuità e nel modo corretto», ha spiegato Sara Manti, dell'Università di Messina. Le tecnologie digitali possono supportare il monitoraggio tra una visita e l'altra, senza sostituire i controlli in presenza. L'impiego dell'intelligenza artificiale per anticipare le crisi respiratorie rimane invece un ambito in fase di studio.
Sul fronte della prevenzione dell'RSV, al congresso sono stati presentati i risultati di una recente analisi italiana condotta in 30 centri di 15 Regioni, pubblicata su The Lancet Regional Health – Europe. Secondo i dati riportati dalla SIMRI, la profilassi con l'anticorpo monoclonale nirsevimab ha ridotto dell'84% i ricoveri, dell'82% gli accessi in Pronto soccorso e del 79% i ricoveri in terapia intensiva nei bambini sotto l'anno di vita.
Un altro tema riguarda il consumo di nicotina negli adolescenti. Secondo i dati 2026 dell'Istituto superiore di sanità richiamati dalla società scientifica, il 37,1% degli studenti tra 14 e 17 anni ha utilizzato nell'ultimo mese almeno un prodotto contenente tabacco o nicotina. Il recente documento di posizione congiunto SIMRI-SIP raccomanda ai pediatri di indagare l'uso di questi prodotti già dagli 11 anni, includendo sigarette elettroniche, dispositivi da svapo e altre modalità di assunzione.
Tra i progressi terapeutici discussi figura anche la fibrosi cistica. Nel 2024 il 65,3% delle persone con questa patologia aveva almeno 18 anni, un cambiamento che la SIMRI collega alla diagnosi più precoce, al miglioramento dell'assistenza e all'introduzione di nuove terapie, tra cui i modulatori CFTR.
Il congresso ha infine approfondito le origini precoci delle malattie respiratorie croniche. Stefano Guerra, professore alla University of Arizona, ha richiamato uno studio longitudinale condotto su tre coorti di nascita e pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine. Nei soggetti sottopeso durante l'infanzia è stato osservato un rischio circa tre volte maggiore di sviluppare nell'età adulta una funzionalità polmonare con quadro restrittivo.
«Oggi sappiamo che proteggere il polmone significa cominciare dai primi anni di vita, considerando non soltanto la malattia, ma anche l'ambiente e gli stili di vita che possono influenzarne lo sviluppo nel tempo», ha sottolineato Stefania La Grutta, presidente SIMRI e del congresso nazionale.